Melfi: «Non sono eversivi i licenziati dalla Fiat» Da “la gazzetta del mezzogiorno.it”


Da “la gazzetta del mezzogiorno.it”

La Cub si mobilita a sostegno di tre operai – coinvolti in un'inchiesta su fenomeni eversivi – licenziati dallo stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat-Sata
MELFI (POTENZA) -
La Cub (Confederazione unitaria di base) chiederà un incontro al Prefetto di Potenza, Luciano Mauriello, e al Presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo, per discutere del licenziamento di tre operai – coinvolti in un’inchiesta su un’associazione con finalità eversive – dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat-Sata.
Lo ha riferito stamani, a Melfi, in un incontro con i giornalisti, il coordinatore nazionale della Cub, Giorgio Tiboni, il quale, insieme all’avvocato Ameriga Petrucci, ha annunciato “altre iniziative a sostegno dei lavoratori licenziati”.
In particolare, la Cub ha deciso di “mettere qui in Basilicata, al centro dello sciopero nazionale indetto per il 9 novembre contro l’accordo sul welfare, il ritiro dei licenziamenti attuati dalla Fiat”, che – secondo la Confederazione – “sono del tutto illegittimi, privi di qualsiasi motivazione e finalizzati esclusivamente a limitare l'esercizio dei più elementari diritti sindacali da parte dei lavoratori”.
L'incontro con Mauriello e De Filippo sarà chiesto proprio il 9 novembre, quando “vi sarà un presidio sotto il Palazzo della Giunta regionale”.

3/11/2007

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Da: Il Quotidiano 24 Ore in Basilicata 4 Novembre 2007

 

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