(ANSA) - MILANO, 13 LUG -
Sono scesi in piazza per protestare contro la politica sociale del Governo "che vessa lavoratori, pensionati e precari" e per chiedere un rilancio della previdenza pubblica, che garantisca "lavoro stabile e reddito per tutti, diritti alle pensioni con 35 anni di contributi".

Migliaia di lavoratori hanno partecipato, oggi a Milano, al corteo nazionale organizzato in occasione dello sciopero generale indetto dalla Cub,la Confederazione unitaria di base. All'astensione dal lavoro, che ha interessato tutte le categorie tranne quella sanitaria e dei trasporti ferroviari e aeroportuali, hanno aderito anche Sdl, Al Cobas e Usi.

 Con le bandiere del sindacato di base che sventolavano, i fischietti in bocca e le note di 'Ma il cielo e' sempre più  blù di Rino Gaetano come colonna sonora, i lavoratori hanno invaso le vie centrali della città per invitare il Governo a un "immediato cambio di rotta".

  "Siamo scesi in piazza
- ha detto il coordinatore nazionale della Cub, Piergiorgio Tiboni - perché non ne possiamo più della politica sociale di questo Governo e perché i cani da guardia del liberalismo sfrenato, come Padoa-Schioppa, vogliono condannare alla miseria, al lavoro precario, a pensioni non degne di milioni di lavoratori". Oltre a protestare contro il Governo, la Cub ha criticato anche a Cgil, Cisl e Uil:

 "Anche i lavoratori si sono accorti dell'inutilità di queste organizzazioni che vengono trattate ogni giorno a pesci in faccia e sono sempre pronte a firmare quello che darà il Governo, perché quello è il loro ossigeno".(ANSA).
FaceBook