Liberazione 31 gennaio 2004 (in breve) 

Océ e Bmg Ricordi, la protesta continua
 

Anche il secondo incontro in Unione Grafici non ha prodotto ancora alcun risultato utile. La direzione ha confermato che non ci sono alternative ai 6 licenziamenti. «Non possono bastare motivazioni generiche al gruppo Océ che ha due aziende in Italia con oltre 700 addetti e non riesce a trovare possibili soluzioni alternative ai 6 licenziamenti», scrivono in un comunicato i lavoratori e i sindacati di base. Perciò è stato deciso di respingere al mittente le ferie forzate e di continuare le iniziative di protesta. Lunedì mattina i 6 lavoratori (di cui tre invalidi gravi) si presenteranno al lavoro normalmente in via Berchet 2 a Milano. E poi, eventualmente, anche alla Bmg Ricordi di Sesto Ulteriano e alla Ocè di Cernusco sul Naviglio. E' previsto un altro incontro il 5 febbraio pomeriggio con la direzione Ocè B. S.

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La Gazzetta della Martesana  1febbraio 2004

Sei posti a rischio

Licenziamenti in vista all’Océ: mobilitazione tra i lavoratori

Cernusco S/N – La Océ B.S. (248 addetti in Italia, facente parte del gruppo Océ con 23.000 addetti nel mondo) ha avviato al procedura per il licenziamento collettivo dei 6 lavoratori del centro posta e invio promozioni della sede di via Berchet di Milano della Ricordi (oggi del gruppo BMG). Tre anni fa il lavoro e i lavoratori sono stati passati da BMG Ricordi a Océ. Alla scadenza del contratto, BMG Ricordi non ha rinnovato “l’appalto” e si è ripresa all’interno il lavoro. Ocè ha così avviato, il 16 gennaio, la procedura dei licenziamenti collettivi. La Cub ha contestato le motivazioni dei licenziamenti e ne ha chiesto il ritiro visto che “Océ in Italia ha due societàà e oltre 700 lavoratori e non è sostenibile che non sia in grado di reimpiegare i lavoratori”. Si sono svolte assemblee che hanno votato la disponibilità allo sciopero. Le assemblee continueranno anche nella sede centrale di Cernusco con l’obiettivo di fra rientrare i licenziamenti e preparare un eventuale sciopero.

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