Giornale di Brescia on line

ROMA
 

 «Il governo con estremo ritardo si accorge che Cgil, Cisl e Uil non rappresentano più il mondo del lavoro». Le varie sigle della galassia del sindacalismo di base accolgono così le dichiarazioni del ministro del Welfare, Roberto Maroni, secondo il quale anche le ultime vicende della Fiat di Melfi e dell’Alitalia e, ancor prima quella degli autoferrotranvieri «ribelli», impongono alle parti sociali un aggiornamento del modello di rappresentanza sindacale. Compatti nel chiedere una legge sulla rappresentanza, c’è chi tra loro non si fida dell’apertura di Maroni accusandolo di aver assunto una posizione strumentale, squisitamente politica, in vista del vicino appuntamento elettorale.

Non si può - rilevano - constatare che i sindacati confederali non rappresentano più i lavoratori e poi chiedere ancora a Cgil, Cisl e Uil e Confindustria di rivedere il modello di rappresentanza. Le organizzazioni di base si ascrivono anche il merito di aver riportato le questioni del lavoro al centro dell’attenzione.

«Maroni - sostiene Piero Bernocchi, uno dei leader dei Cobas - fa solo propaganda elettorale. Ancora una volta il mondo politico sembra scoprire di botto che non esiste in Italia una vera democrazia sindacale e che la rappresentanza dei lavoratori è sempre e comunque, quasi per diritto divino, riservata a Cgil, Cisl e Uil. Oggi tocca nuovamente a Maroni versare lacrime di coccodrillo di fronte a questo palese arbitrio: ma, a riprova che di pura manovra elettorale si tratta, il ministro del Lavoro non ne fa conseguire alcuna proposta concreta, anzi, esclude esplicitamente il ricorso ad una legge».

«Non si può affidare proprio a chi nega il diritto all’ esistenza del sindacalismo di base la soluzione del problema», afferma Pier Giorgio Tiboni, uno dei coordinatori nazionali della Cub (la confederazione unitaria di base), ex segretario della Fim di Milano che, nel ’91, venne espulso dal sindacato perchè, ha ricordato, «eravamo contrari alla politica concertativa e vedevamo nel conflitto lo strumento democratico di regolazione dei diversi interessi che esistono nella societàà». 

Anche per Pierpaolo Leonardi, leader delle rappresentanze di base nel pubblico impiego (Rdb), «Maroni ha preso atto dell’esistenza di un vero problema di rappresentanza sindacale nel Paese, in parte affrontato nel pubblico impiego, ma che è ancora vacante nel mondo del lavoro privato e nei servizi». «In ogni luogo di lavoro dove è stato consentito di votare le liste del sindacalismo di base - spiega - queste raggiungono non meno del 20-25% dei consensi».

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Ansa.it  

Alitalia: Cub annuncia sciopero generale

(ANSA) - ROMA, 4 MAG - La Cub, uno dei sindacati di base dell'Alitalia, annuncia la proclamazione di un nuovo sciopero generale e lancia un appello a Ciampi. La Cub chiede al Presidente della Repubblica di intervenire 'a tutela e garanzia di un bene pubblico dell'Italia oltre che per la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro'. L'organizzazione annuncia inoltre di aver avviato 'un serrato confronto con i lavoratori del settore di Magliana e Fiumicino allo scopo di valutare le iniziative sindacali'.


2004-05-04 - 17:36:00

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