Corriere della sera 6 ottobre 04 

Vertenza Alfa, scontro in consiglio regionale
 

Si è chiusa dopo un solo intervento sull’Alfa di Arese, al Consiglio regionale, la seduta che ieri doveva essere dedicata alla discussione sui problemi dei dipendenti che già si trovano o sono vicini alla cassa integrazione.Mancavano il presidente della Regione, Roberto Formigoni (che da tempo aveva annunciato la sua assenza), e gli assessori Massimo Zanello (Industria) e Alberto Guglielmo (Formazione).

Così Pierangelo Ferrari, capogruppo Ds, ha annunciato la decisione di tutta l’opposizione di abbandonare i lavori. Da An, poi, è arrivata la richiesta di sospendere la seduta.

Immediate, le polemiche. Per i Ds, «si è persa un'importante occasione per discutere». «Non possiamo aspettare che Formigoni torni dal suo tour», ha commentato Gianni Confalonieri (Prc). Carlo Monguzzi dei Verdi ha chiesto «un confronto fra la giunta, il consiglio, il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, e i lavoratori».

«Volevamo aiutare la giunta - ha osservato Elio Luraghi (Sdi) - a dare risposte concrete nell’incontro del 13 ottobre con i sindacati. Non è più possibile andare avanti prolungando la cassa integrazione». Per il capogruppo di Forza Italia, Giulio Boscagli, però, «il caso non sussiste: noi eravamo pronti a presentare una mozione».
Ma i lavoratori della Confederazione unitaria di base (Cub)dell’Alfa di Arese, che ieri erano davanti alla sede del consiglio, non ci stanno: «Siamo stufi di essere presi in giro», dicono. E chiedono di incontrare Montezemolo.
Preoccupato del futuro dei 500 dipendenti dell’Alfa che da 2 anni sono in cassa integrazione, il segretario dei metalmeccanici Cub, Pierluigi Sostaro: «Non sappiamo ancora se verremo messi in mobilità o ci verrà prolungata la cassa integrazione».  

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Kataweb 6 10 04 
Milano, 05 ott 2004 - 17:22

Siemens, contro cessione proclamato sciopero e blocco merci  

I lavoratori della Siemens hanno proclamato scioperi a scacchiera e il blocco delle merci in una fabbrica a Cavenago contro la cessione dello stabilimento e il rischio di perdere 180 posti di lavoro, mentre hanno indetto lo sciopero permanente del terzo turno, il notturno, nello stabilimento di Cassina dè Pecchi della multinazionale tedesca. A Cavenago, dove si producono cavi elettrici per motori e macchinari della multinazionale tedesca, la Rsu questa mattina ha bloccato i cancelli della struttura.
La lotta oltre che dai sindacati confederali è appoggiata dalla FlmUniti-Cub.  

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