Presidiato dai lavoratori lo show-room della Marzotto

(ANSA) - MILANO, 9 GIU - Alcune centinaia di lavoratori della Marzotto di Mortara stanno presidiando la sede di Valentino in  via Turati.
La manifestazione, come spiega Giovanni Ardemagni,  segretario generale della Femca Cisl di Pavia, ''ha lo scopo di  colpire l' immagine della societàa' chiedendo che l' azienda  dimostri un senso di responsabilità a' nei confronti dei  lavoratori''.
Il gruppo Marzotto, che ha suddiviso recentemente le attivita' del tessile da quello dell' abbigliamento, nelle quali opera attraverso Valentino, secondo i sindacati ha in progetto la chiusura totale dello stabilimento di Mortara (Pavia) che attualmente occupa 141 lavoratori attivi nella pettinatura della lana proveniente dall' Australia.
Secondo i sindacati le attivita' di Mortara e degli stabilimenti di Valdagno e Schio, entrambi in provincia di Vicenza, sono destinate ad essere trasferite presso alcune societàa' nel biellese mentre il gruppo Marzotto ha iniziato attivita' produttive in Cina. Recentemente sono stati tagliati posti di lavoro a Manerbio (Brescia) e Praia a Mare (Cosenza), dove restano attivi soltanto 100 lavoratori, pari al 50 per cento della forza lavoro preridimensionamento.
Alla manifestazione partecipano anche i sindaci dei Comuni del magentino con i gonfaloni municipali oltre ai sindacati confederali e la Cub, la Confederazione Unitaria di Base.
''A fronte di una politica industriale e governativa che vede i lavoratori sempre piu' vittime sacrificali - spiega Piergiorgio Tiboni della Cub - e' ora di passare alla riscossa, uscire dalla subalternita' per affermare il diritto al lavoro, al reddito, alla dignita'''.

Milano 2005-06-09 giovedì

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