27 luglio 2005 - Ansa


TFR: CUB, SOLO NOI CONTRO FONDI E SINDACATO MAI CONVOCATO


MILANO - La Confederazione unitaria di base (Cub), che ''non e' stata convocata'' all'incontro di oggi sul Tfr tra le parti sociali e il Ministro del Welfare, Roberto Maroni, ''e' l'unica che e' contraria ai fondi pensione''. Lo ha affermato il sindacato di base.

''In piu' occasioni abbiamo espresso la nostra contrarieta' - ha detto Walter Montagnoli, uno dei coordinatori nazionali della Cub -, perche' quello dei fondi integrativi e' un grande imbroglio con l'obbiettivo di diminuire le pensioni pubbliche''. Montagnoli e' convinto che i lavoratori daranno ragione al suo sindacato: ''La gran parte di loro sara' d'accordo con noi - ha auspicato - e non aderira' ai fondi pensione; la controprova vi sara' quando partiranno i sei mesi di silenzio-assenso''.

L'aggravante in questa situazione, secondo la Cub, e' il fatto che ''non siamo mai stati ricevuti dal Governo e dalle altre parti in causa, nonostante le nostre numerose richieste, per discutere di questo tema - ha sostenuto Montagnoli -. La Cub e' sempre esclusa nonostante sia il quarto sindacato per dimensione di organico, con 700mila iscritti''.

La Cub propone, fra l'altro, di mantenere elevato il trattamento pubblico della pensione con l'abolizione delle leggi Dini e Berlusconi, ritornando al sistema di calcolo retributivo, e in particolare di estendere le motivazioni per le quali puo' essere richiesto l'utilizzo in anticipo del Tfr, attualmente concesso solo in caso di malattia o per la casa.

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