TFR: CUB, PARTE CAMPAGNA NAZIONALE CONTRO FONDI PREVIDENZIALI

   
(ANSA) - MILANO, 16 GEN -

La norma del silenzio-assenso per far passare il Tfr nei fondi previdenziali contrattuali o privati e' ''di dubbia legittimita' costituzionale e va cancellata''.
È questo uno dei punti principali della campagna nazionale contro ''lo scippo del Tfr'' lanciata dalla Cub a Milano che chiede il rilancio della previdenza pubblica.
La Confederazione unitaria di base ha denunciato oggi, in una
conferenza stampa, che ''il trasferimento ai fondi e' un'operazione in perdita per i lavoratori'' perche' ''attualmente al finanziamento della previdenza pubblica contribuiscono le imprese per il 73% e i dipendenti con il 27%. Con il Tfr nei fondi pensione il contributo a carico del lavoratore passa al 90% e la pensione si integra solo marginalmente''. Il sindacato ha annunciato iniziative in tutte i capoluoghi di provincia italiani e nelle principali aziende da oggi a giugno per mettere al centro il tema ''della difesa e del rilancio della previdenza pubblica''.
Il coordinatore nazionale Piergiorgio Tiboni ha affermato che ''i  piazzisti di Cgil, Cisl e Uil stanno tentando di convincere i giovani a lasciarsi scippare il Tfr dimenticando che nel 1995 hanno approvato la riforma Dini che calcola la pensione su i contributi di tutta la vita lavorativa'' e ''inoltre la situazione e' peggiorata dal precariato e dai bassi salari''.  
(ANSA).

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