7601.gif''Le pensioni in essere vengono gia' ridotte dall'aumento dei prezzi di almeno il 2,5% all'anno poiche' non sono piu' agganciate alla dinamica salariale - x la CUB-PENSIONATI - occorre adeguare i trattamenti pensionistici all'inflazione reale con un meccanismo automatico. (ANSA)

Pensioni

(ANSA) - MILANO, 5 GEN - ''Le pensioni in essere vengono gia' ridotte dall'aumento dei prezzi di almeno il 2,5% all'anno poiche' non sono piu' agganciate alla dinamica salariale e vengono rivalutate solo parzialmente dall'inflazione programmata'': lo afferma, basandosi su dati del Centro studi sindacale, il responsabile della Cub-Pensionati, Ferdinando Maestroni.

   Il sindacalista chiede di adeguare i trattamenti pensionistici all'inflazione reale con un meccanismo automatico di adeguamento ogni 3-6 mesi ''con l'obbiettivo di non fare svalutare ulteriormente i redditi di chi non lavora piu'' e allo stesso tempo ''l'aumento generalizzato di tutte le pensioni, partendo da quelle piu' basse''. Per Maestroni, ''l'attuale dibattito fra i partiti della maggioranza sulle pensioni e' del tutto fuorviante perche' non si affrontano i problemi dei  pensionati: cioe' che di fatto si riducono ogni anno le pensioni''.

   In relazione agli incontri con le parti sociali, previsti nei prossimi giorni, in merito alla riforma della previdenza pubblica il sindacato di base chiede al ministro del Lavoro di ''non convocare solo Cgil, Cisl e Uil, ma anche la Cub, che e' la quarta organizzazione sindacale a cui aderiscono piu' di circa 120 mila pensionati''.               

(ANSA).
FaceBook