Nei primi 6 mesi dell'anno i fondi pensione chiusi finiscono in rosso, sono stati tutti battuti dal tfr; dal gennaio 2000 hanno realizzato il 17% rispetto al 20,5% che nello stesso periodo è stato offerto dalla liquidazione.

L'Orso colpisce i fondi pensione chiusi.
La previdenza integrativa supera in affanno il giro di boa del primo semestre.
Da gennaio a giugno i fondi pensione chiusi, aziendali o di categoria, hanno perso in media lo 0,2% mentre il Tfr ha fruttato l'1,5%.
Per alcune casse il dato è aggiornato a maggio: considerata la ripresina di giugno, il bilancio potrebbe essere leggermente migliore.
La perdita del primo semestre mette una pesante ipoteca anche sulla seconda metà dell'anno.
Con un'inflazione stabile al 2,3% il Tfr si rivaluterebbe del 2,9% netto.
Per tenere il passo della liquidazione, i fondi chiusi dovrebbero registrare d'ora in poi una performance superiore al 3%.
Dopo una lunga stagione di rendimenti positivi e nettamente migliori del Tfr, i fondi chiusi hanno risentito della correzione sui mercati azionari e delle tensioni sui tassi d'interesse.
In rosso finiscono, infatti, non solo quasi tutte le linee azionarie, ma anche la maggior parte delle obbligazionarie.
Il bilancio migliore è quello di Fonchim dei chimici, che vanta non solo la performance migliore, con l'1,8% della bilanciata-azionaria, ma anche quelle positive delle altre due.
Nel medio periodo, invece, la sfida è più combattuta.
In un arco di sette anni e mezzo (dal primo gennaio 1999 al 30 giugno 2006), i chiusi hanno reso in media il 30,2% contro il 24,3% del Tfr.
A sei anni e mezzo (rispetto al primo gennaio 2000), finiscono indietro con il 17% rispetto al 20,5% che nello stesso periodo è stato offerto dalla liquidazione.
I tre già operativi all'inizio del 2000 (oltre a Fonchim vi sono Cometa dei metalmeccanici e Fondenergia , gruppo Eni), sono stati tutti battuti: da uno a quattro punti e mezzo in meno del Tfr.

(Da CorrierEconomia, 10 luglio 2006)

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