Cassino - I numeri del mercato europeo restano al palo, colpa del Covid. Il 30 settembre manifestazione a un anno dalla morte di Fabrizio Greco

Tra immatricolazioni in calo e sciopero in arrivo, lo stabilimento Fca si prepara a un lungo autunno caldo.
Partiamo dai dati di vendita. Il mercato europeo dell'auto resta in negativo durante l'estate per la crisi del Coronavirus, con un calo del 18,9% per le immatricolazioni ad agosto, mese in cui l'Italia ha segnato la migliore performance nell'Ue (-0,4%). Lo comunica l'Acea, l'associazione dei costruttori europei, sottolineando che a luglio le vendite hanno segnato una flessione più ridotta, con un -5,7% rispetto a un anno prima dopo il -22,3% di giugno.

Otto mesi in retromarcia
Ad agosto tutti i marchi registrano un risultato migliore rispetto alla media del mercato, in particolare Fiat e Lancia. Il primo brand ha immatricolato oltre 34.200 vetture con una quota del 3,9%, in crescita rispetto allo stesso mese di un anno fa di 0,6 punti percentuali.
Lancia il cui mercato di riferimento è l'Italia immatricola invece quasi 2.300 auto e ottiene una quota dello 0,3% in miglioramento di 0,1 punti percentuali. Jeep ha venduto poco meno di 11.000 vetture per una quota stabile all'1,2% mentre sono circa 2.850 le immatricolazioni di Alfa Romeo, stabile allo 0,3%.

E intanto in vista della fusione tra Fca e Psa Carlos Tavares dice: «Colgo l'occasione per esprimere il mio sincero ringraziamento alle squadre che hanno saputo costruire rapporti di fiducia reciproca, anche durante il periodo di lockdown dovuto al Covid-19. Il fattore umano è al centro delle dinamiche di questo progetto di enorme portata, così come il sostegno dei nostri azionisti che, ancora una volta, dimostrano il loro impegno per la creazione di Stellantis».

In memoria di Fabrizio
Oltre ai dati di vendita non brillanti riguardanti l'estate, in fabbrica già si guarda all'a utunno. Ed è in vista già uno sciopero proclamato dal sindacato di base FlmU-Cub che in una nota dice: «Un anno fa, precisamente la notte tra il 30 settembre e il 1 ottobre, un nostro collega operaio del reparto "presse a freddo" perdeva la vita sul posto di lavoro. Per l'Istat è semplicemente un numero, 1.437 morti sul lavoro nel 2019, ma per chi lavora in fabbrica è stato un terribile colpo emotivo. Gli incidenti mortali sul lavoro non sono "tragiche fatalità", come spesso ci viene fatto credere ma gli effetti di una scellerata organizzazione del lavoro che prevede ritmi sempre più serrati, carichi sempre più pesanti, prestazioni sempre più performanti, che costringono gli operai a una continua tensione fisica e mentale».

Poi continuano: «In occasione dell'anniversario dell'infortunio mortale del nostro collega operaio Fabrizio, la Flmu-Cub di Cassino proclama due ore di sciopero per il 30 settembre con presidio davanti ai cancelli dell'ingresso 1 di Fca di Cassino. Lo sciopero sarà così articolato: il primo turno sciopererà dalle ore 12 alle ore 14 con uscita anticipata e il secondo turno sciopererà dalle ore 14 alle ore 16 con ingresso posticipato».

«Oltre a ricordare il nostro collega Fabrizio aggiungono dal sindacato lo sciopero servirà per rivendicare maggiore attenzione alle norme di sicurezza e maggiore coinvolgimento da parte del territorio.
Per questo motivo inviteremo al presidio fuori ai cancelli dello stabilimento Fca anche le istituzioni locali: sindaci, amministratori comunali, provinciali e regionali, nonché i parlamentari locali e i soggetti politici democratici del circondario. Affinché il ricordo del nostro collega operaio Fabrizio concludono non sia soltanto una giornata commemorativa, ma la dichiarata assunzione di responsabilità e impegno da parte di tutti gli attori sociali e politici del territorio».

 

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