Sciopero generale Cub 26 ottobre 2018

 

 

 

 

 

Protesta a Guazzora: “Arretrati non pagati”

Scioperano i venti lavoratori iscritti alla Confederazione Unitaria di Base delle ditte Angeleri DFG e Azienda agricola Angeleri Francesco di Guazzora.

«Dopo l’ennesimo mancato rispetto dell’ultimo accordo firmato il 21 settembre che prevedeva il pagamento delle mensilità di settembre per alcuni, arretrati e acconto di settembre per altri e della mensilità di giugno per altri ancora - dice il coordinatore provinciale Cub Miguguazzora el Arismendi -, si è deciso di proseguire lo sciopero iniziato venerdì in concomitanza con quello nazionale. Le aziende hanno inviato alla Cub una mail dicendo che, come conseguenza per eventuali ordini inevasi, il danno sarebbe stato addebitato ai lavoratori che avevano abbandonato il posto di lavoro, mentre in realtà stavano aderendo allo sciopero generale e le ditte Angeleri ne erano informate. Diffidiamo le aziende dal prendere provvedimenti che risulterebbero gravissimi atti di condotta antisindacale e dall’utilizzo di lavoratori esterni. I lavoratori, finchè non verrà corrisposta loro fino all’ultima spettanza, continueranno con lo sciopero a tempo indeterminato».

«L’azienda sta attuando una ristrutturazione interna per proseguire l’attività - dice l’amministratore della Angeleri DFG, Luigi Angeleri -. C’era un arretrato negli stipendi e stiamo uscendo dal percorso avviato due anni fa con un buon risultato: i dipendenti devono percepire solo la mensilità di settembre. La procedura di vendita all’asta del capannone - inizialmente fissata dal tribunale il 26 ottobre - per pagare i debiti con i fornitori, è stata prorogata di sei mesi dopo il piano di rientro presentato, per cui l’azienda può continuare a lavorare».
«Ho spiegato ai lavoratori che avremmo pagato lo stipendio di settembre una settimana dopo - aggiunge - consegnando loro la copia del bonifico che verrà accreditato tra lunedì e mercoledì. Il sindacato però ha voluto fare sciopero. L’azienda ha bisogno del massimo sforzo di tutti per continuare a lavorare. Invece si sono fermati anche i cinque lavoratori stagionali dell’azienda agricola in regola con le mensilità. Nella mail abbiamo informato i lavoratori che, con i pochi dipendenti rimasti al lavoro, non riusciamo a far fronte alle consegne, rischiando di perdere le commesse e di pagare penali».

 

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