Con un accordo sottoscritto dai soliti noti, l’azienda ha ottenuto il via all’attacco alle condizioni di lavoro degli sportellisti. In pratica non esiste più il luogo di lavoro fisso, l’Ufficio postale, ma diventa ora un’area vasta, coincidente con la Filiale ove i lavoratori potranno essere spostati – prima con le buone, cioè volontariamente, poi con la mobilità obbligatoria.


Qui vi è il prologo che, se non adeguatamente contrastato, sarà il grimaldello di operazioni future sempre più gravi.
Una lucida strategia cominciata con lo smantellamento dei CMP-CPO, destinati insieme al contenimento delle operazioni di mobilità e laboratori di sperimentazione di ritmi e orari senza limite.
Nel Recapito hanno sottoscritto un accordo che allunga l’orario di lavoro pagandolo meno dello straordinario, come forma anticipatrice del taglio delle zone, ossia della riduzione del personale.
Nella Sportelleria mettono mano alle trasferte, mentre si tace sui prolungamenti d’orario non pagati, su ritmi che non permettono neppure di andare in bagno, sulle difficoltà di rapportarsi con un’utenza incollerita da guasti che sono a monte, su una “gestione code” che disumanizza l’operatore, su una sicurezza che bada al “contante” e non alle persone.
Dunque l’obiettivo è quello di farci correre da un ufficio all’altro, coprendo carenze organiche?
E nell’ufficio da cui ci si sposta, la “carenza” come si copre?
Dunque l’azienda sa perfettamente che manca il personale ma, anziché assumere, chiede ai sindacati di sottoscrivere un accordo che gli permetta mano libera sugli sportellisti, completando così il governo di tutta la forza lavoro postale.
Chiamiamo i lavoratori ad attivarsi per contrastare questo piano che è volto a peggiorare la nostra condizione, ad organizzarsi con i Cobas pt-CUB, l’Organizzazione sindacale alternativa, fuori dal coro, dai palazzi ma dentro i posti di lavoro. 
Milano luglio 2005 
(Riferimento: Patrizia Granchelli, RSU Milano 1 città)  
Viale Lombardia 20, 20131 MILANO   Tel 02-2663474 - Fax 02-70602409        E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.cub.it  
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Milano, 1 agosto 2005 
Spett.le
Poste Italiane S.p.A. D.C.R.U.O.
R.U. e R.I. Lombardia
20100 MILANO
Fax 02-72570019 
p.c.   Spett.le
Poste Italiane S.p.A. D.C.R.U.O. R.U. e R.I.
00100 ROMA
Fax 06-59587979 
p.c.   Spett.le
Commissione di Garanzia Legge 146/90
00100 ROMA
Fax 06-85982095  


oggetto: Poste Italiane S.p.A. Settore “sportelleria”.  


Abbiamo “sentito” e visionato qualche “carta” circa un accordo intercorso e sottoscritto da OO.SS. concertative e societàà, relativo al settore sportelleria, nel quale – tra l’altro – si “organizza” la mobilità del personale addetto. 
Non ne condividiamo ne’ le ragioni, ne’ gli effetti, ritenendo che la politica della “coperta corta” – ammesso e non concesso che salvi gli interessi aziendali … - certamente aggrava le condizioni di vita e di lavoro degli operatori; ne’ “premi” ne’ “promozioni” possono compensare la riduzione degli spazi di vita e di sicurezza. 
Chiediamo, quindi, di riportare la questione su un tavolo di trattative, al quale ci proponiamo per ogni contributo dialettico nell’interesse prevalente del personale. 
Se ciò non avverrà, sin quando non avverrà, la nostra posizione dissidente sarà a disposizione dei lavoratori per eventuali coerenti comportamenti “disobbedienti”. 
Distinti saluti. 

Ufficio Sindacale
Laura La Placa
 

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