Itam spa: ancora problemi per i lavoratori e le libertà sindacali.


La CUB Tessili ha contribuito alla lotta contro i 55 licenziamenti e poi ha partecipato direttamente alla fase finale della trattativa che ha avuto fasi contraddittorie e tentativi di peggiorare le condizioni fino all’ultimo momento da parte della direzione spalleggiata dalla Assolombarda.
Infatti mentre in Comune, con la presenza del Sindaco, si era raggiunto una ipotesi di accordo ci siamo ritrovati in Agenzia Regionale per il Lavoro con modifiche sostanziali all’ultimo momento e anche con il cambio delle ragioni di fondo della cassa integrazione. La CUB Tessili pur facendo presente che c’erano molti problemi riconferma la necessità di gestire al meglio l’accordo che però non può prevedere scossoni quotidiani.
Il punto principale resta quello della ricollocazione e quindi che a fronte dei licenziamenti si passi ad un altro posto di lavoro costruendo un percorso con tempi certi.
Per i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione senza anticipo salariale si dovrà realizzare la rotazione mensile in modo da garantire al meglio il reddito.
Vedremo più avanti la situazione economica aziendale. In ogni caso potrebbe essere utile pensare a forme di solidarietà e colletta che coinvolgano il territorio e le istituzioni per i casi più complicati anche per i servizi essenziali (bollette, ecc.). Nel periodo di cassa integrazione è utile pensare a corsi di formazione e se si, di che tipo?? Non abbiamo avuto il tempo di parlarne ma potrebbe essere una soluzione utile. L’accordo presenta limiti e difficoltà che potranno essere superati con l’unità e la forza dei lavoratori e mantenendo una costante pressione e controllo per evitare che l’accordo venga svuotato di significato.
Perciò la CUB Tessili continuerà la propria iniziativa e chiede ai lavoratori e lavoratrici di darle più forza anche con altre iscrizioni. Una considerazione: ancora una volta dopo che era stato risolto viene riproposto il problema della presenza del sindacalista CUB in assemblea retribuita infatti la lettera del 20 luglio della direzione dice “la presente per comunicarLe che nonostante quanto riferitoLe dalla Direzione Generale circa la possibile partecipazione all’assemblea interna Itam spa che si terrà il 21-7-04 in Azienda, considerato il malumore degli iscritti alle altre OO.SS. ed ai relativi tesserati, nonché della attuale situazione interna, la Direzione Generale comunica la non disponibilità dell’Azienda a farLa partecipare all’assemblea sopra citata.”
Ora a parte che questa azione si configura come discriminatoria nei confronti delle libertà e del pluralismo sindacale che non possono essere cancellati tenendoci fuori dai cancelli. La Cub intende continuare le iniziative per le libertà sindacali. Non è accettabile un uso strumentale del sindacato (per la firma può far comodo ma non è così per la cose di tutti i giorni). Invitiamo lavoratori e altri sindacati ad evitare di avvallare queste posizioni aziendali. L’azienda in ogni caso non si può trincerare dietro agli iscritti di altri sindacati come se questi avessero più diritti di quelli iscritti alla CUB o alla maggioranza non iscritta a nessun sindacato.
Un invito a tutti i lavoratori e lavoratrici che saranno oggetto del licenziamento: il nostro ufficio vertenze (Mercoledì ì pomeriggio dalle 17 alle 19,30) sarà disponibile per chiunque per la contestazione e impugnazione che, in particolare per chi dovrà avere una ricollocazione, resta un importante strumento di pressione verso Itam spa. Pensando di fare cosa gradita, ecco il testo per la impugnazione che deve essere fatta entro 60 giorni dal momento in cui ricevete la informazione del licenziamento (che potrebbe essere precedente al giorno del licenziamento effettivo).
 
facsimile
Il sottoscritto ______________________  ci ha dato il mandato di rappresentarlo ed assisterlo in relazione al licenziamento. Con la presente si contesta e si impugna, ai sensi e agli effetti dell'art 6 L. 604/1966, il licenziamento  intimato con lettera datata __________.
Distinti saluti
Li, _____________                       firma
 
Ultime: ancora un'altra sorpresa la 14esima a rate… Non è pensabile che si faccia un accordo sui licenziamenti e poi si mettano i bastoni tra le ruote non garantendo la regolarità del pagamento degli stipendi. Altrimenti anche i lavoratori che dovranno prendere il TFR in sei mesi potranno impugnare l’accordo che non rispetta i termini di legge. Peraltro in un caso i lavoratori hanno pienamene ragione mentre nel caso della 14esima a rate l’Azienda deve comunque gli interessi ma inoltre pregiudica la fase iniziale di gestione dell’accordo.
Lì, 21 luglio 2004 

FaceBook