Océ B.S. e BMG Ricordi: sciopero e assemblee contro i 6 licenziamenti collettivi di cui tre “categorie protette”. 


La Ocè Business
Services (248 addetti in Italia, facente parte del gruppo Ocè con 23.000 addetti nel mondo) ha avviato la procedura per i licenziamenti collettivi dei 6 lavoratori del centro posta e invio promozioni ai teatri, maestri di musica e radio della storica sede di via Berchet di Milano della Ricordi (oggi del gruppo BMG e in via di fusione con Sony Music).
Tre anni orsono il lavoro e i lavoratori sono stati passati da BMG Ricordi a Océ. Alla scadenza del contratto BMG Ricordi non rinnova “l’appalto” si riprende all’interno il lavoro e Océ avvia il 16 gennaio la procedura dei licenziamenti collettivi.
La Cub Informazione si presenterà domani 30 gennaio all’incontro in Unione Industriali Grafici e Cartotecnici per contestare le motivazioni dei licenziamenti e chiederne il ritiro.
Il lavoro dell’ufficio posta continua a sussistere e verrà eseguito all’interno del gruppo BMG Ricordi. In ogni caso Océ in Italia ha due societàà e oltre 700 lavoratori e non è sostenibile che non sia in grado di reimpiegare i lavoratori.
Si sono svolte diverse assemblee dei lavoratori Océ dei centri copie/posta di Alcatel Vimercate, Alstom di P.le Lodi, BMG di Sesto Ulteriano, Philips di Monza, Sirti di Milano, Agusta di Cascina Costa che hanno votato la disponibilità allo sciopero.
Le assemblee continueranno nei centri Océ e nella sede centrale di Cernusco sul Naviglio con l’obiettivo di far rientrare i licenziamenti e/o preparare lo sciopero del gruppo Océ.
La CUB ha chiesto un incontro anche alle direzioni BMG Ricordi e Sony Music perché una volta che si riprendono il lavoro facciano la loro parte per dare occupazione a chi ne ha diritto e svolge attualmente quelle mansioni.
Se non verranno soluzioni positive nell’incontro di domani la CUB Informazione con i 6 lavoratori comincerà un giro di presidi delle portinerie delle varie societàà responsabili dei licenziamenti e chiederà l’intervento delle istituzioni.
Non è accettabile che di fronte al permanere del lavoro le aziende possano fare il bello e il cattivo tempo sbarazzandosi dei lavoratori e scaricando sulla collettività licenziamenti immotivati.
Denunciamo anche l’uso strumentale delle leggi sul collocamento obbligatorio, infatti nei 6 lavoratori ceduti e ora a rischio di licenziamento ci sono tre lavoratori assunti nelle cosiddette “categorie protette”. Nel frattempo BMG Ricordi e Océ Italia non sono in regola con le percentuali previste dalle leggi e quindi potrebbero e dovrebbero mettersi in regola impiegando lavoratori che tra l’altro conoscono il lavoro e lo sanno fare.
Milano, 29 gennaio 2004
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Approvato dalle assemblee dei lavoratori di: P.le Lodi Alsthom, di Sesto Ulteriano (BMG Ricordi), di Alcatel Vimercate, Philips Monza, Sirti Milano, Agusta di Cascina Costa.
L’assemblea dei lavoratori Océ B.S., protesta contro l’atteggiamento della Direzione, dichiara la propria contrarietà ai 6 licenziamenti del sito Océ c/o Bmg Ricordi di via Berchet Milano, chiede di trovare soluzioni alternative con il fine di salvaguardare l’occupazione e i posti di lavoro.
L’assemblea dichiara la disponibilità ad iniziative di protesta e di sciopero.
X contatti: Angelo Pedrini 3475400864
CUB Informazione
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Ocè Business Services e BMG Ricordi: 6 licenziamenti in via Berchet a Milano. 
Nella storica sede Milanese della Ricordi (dal 1994 è diventata BMG Ricordi) è partita il 16 gennaio 2004 una procedura di licenziamenti collettivi che mira al licenziamento di 6 lavoratori.
La Ricordi, tra le tante esternalizzazioni, nel 2000 cedette ad una societàà del gruppo Océ l’ufficio posta e spedizione delle promozioni e convinse/costrinse i lavoratori a seguire la loro attività promettendo e garantendo mari e monti. La neonata Ocè F. S. acquisì i lavoratori con passaggio diretto e ora alla scadenza triennale del contratto si scoprono gli altarini.
La BMG Ricordi decide che Ocè costa troppo e quindi rompe il contratto. Ma scusate il costo di un attività che viene svolta alla stessa paga con gli ex dipendenti BMG Ricordi come può costare troppo?? Costerà come prima e quindi la scelta di BMG Ricordi non appare giustificabile così come viene presentata.
La CUB Informazione ha chiesto un incontro e chiarimenti anche alla direzione del gruppo BMG Ricordi che ha risposto rinviando a Océ. In realtà il lavoro dell’ufficio posta e spedizioni delle promozioni alle radio, ai maestri di musica, ai teatri, ecc. non cessa e infatti continuerà ad essere eseguito dalla BMG con altro personale interno dedicato, spalmando alcune funzioni ai vari uffici e ricorrendo a cooperative probabilmente.
Quindi BMG non si può liberare così del personale ed è corresponsabile della manovra dei licenziamenti. Ocè Business Services (250 dipendenti) del gruppo Océ Italia spa con oltre 700 dipendenti in totale vorrebbe giustificare i licenziamenti con il fatto che lì in BMG Ricordi è cessato il contratto. Ma la storia non sta in piedi: non è ammissibile che ad ogni contratto perso vengano presi di mira ed eliminati i lavoratori addetti a quel servizio. Allora se si estendesse il concetto che succederebbe ogni volta che si perde un cliente?? Si licenzia il tecnico, il venditore, l’addetta alla fatturazione e magari anche ai livelli più alti??
Non è questa la strada. Dobbiamo dire No ai licenziamenti e trovare insieme una risposta di protesta e di lotta che convinca o costringa la direzione a cambiare atteggiamento.
Denunciamo il gioco delle parti tra le due societàà che rischia di lasciare per strada i licenziati. Invitiamo i lavoratori dei centri Océ B.S., di Ocè Italia e di BMG Ricordi a far sentire la loro voce in solidarietà dei lavoratori colpiti dagli ingiustificati licenziamenti e a preparare azioni di protesta.
Le prime assemblee hanno già dichiarato la disponibilità ad azioni di sciopero. Continueremo nei prossimi giorni a raccogliere elementi e disponibilità alla lotta.
All’incontro previsto il 30 gennaio in Unione Grafici e Cartotecnici a Milano se non ci saranno proposte concrete alternative ai licenziamenti dovremo passare alla lotta, agli scioperi. La direzione BMG è stata chiamata a contribuire ad evitare i licenziamenti visto che il lavoro rientra dovrebbero rientrare anche i lavoratori o una parte di loro.
La CUB si attiverà e chiede ad ognuno di attivarsi e di coordinarsi per ottenere la salvaguardia dei posti di lavoro in pericolo.
Riprendono gli scioperi alla Océ:
Venerdì 23 gennaio contro i licenziamenti hanno scioperato dalle 9,00 alle 11,30 i 6 lavoratori del sito Océ c/o BMG Ricordi di via Berchet, 2 Milano 
Mi, 26 gennaio 2004
                                                    CUB Informazione

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