7631.gifAlmaviva-Atesia-COS, Answers e gli altri call center: i precari restano precari e l'aziende intascano il condono


Governo, Confindustria e i sindacati Cgil-Cisl-Uil sbandierano di aver ridotto il lavoro precario in particolare nei call center, in realtà non è così.
Di fronte alle lotte dei lavoratori come quelle di Atesia (gruppo Almaviva) o della Team Promotion, alle ispezioni degli ispettorati del lavoro, all'evidenza di lavoro dipendente e non autonomo accertata anche recentemente dalle sentenze dei tribunali (Team Promotion) tutti questi soggetti sono stati costretti a far qualcosa ma non nei termini auspicabili.
Le aziende che concordano con i sindacati accordi per il passaggio da contratti di collaborazione o a progetto in contratti subordinati (badate bene solo subordinati e quindi anche a termine, apprendisti, o d'inserimento...) ricevono condoni sul pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali pregressi,  sulle differenze retributive e sono esenti da ispezioni degli ispettori del lavoro e delle ASL in materia di ambiente e sicurezza per un periodo di un anno! tutto ciò grazie alla legge Finanziaria 2007 varata dal Governo.
Norme che sembrano studiate apposta per Tripi (il proprietario di Almaviva-Atesia, vicino alla Margherita) e i suoi amici proprietari di call center, la sola Atesia risparmierebbe circa 280 milioni di euro tutti soldi "rubati" ai lavoratori. Un regalo fatto con i soldi di pantalone con un fondo pubblico nella Finanziaria di ben 300 milioni di euro per il 2008 e altrettanti per il 2009.......
I lavoratori o accettano il passaggio al nuovo tipo di contratto rinunciando alle differenze retributive dei periodi precedenti oppure restano precari.... insomma un ricatto bello e buono...... e  restano esclusi tutti i lavoratori che in questi anni non sono stati confermati alle varie scadenze dei contratti per vari motivi, in particolare i più impegnati nella lotta contro il precariato.
Nel caso di Almaviva (Atesia - COS - Alicos - In Action) le aziende d'intesa con i sindacati confederali, che firmano oltretutto senza essere rappresentativi dei lavoratori e senza il loro consenso, offrono ai lavoratori un contratto a tempo indeterminato, però part-time di sole 4 ore al giorno al 3° livello del CCNL delle TLC, ovvero meno di 600 euro al mese. Probabilmente con un'ampia rotazione su turni nelle 24 ore. In questo modo la precarietà c'èè sempre in termini economici e di tempi di vita. Del resto già nel maggio 2004 Cgil-Cisl-Uil siglarono un accordo con Atesia che prevedeva solo pochi decine di contratti a tempo indeterminato, centinaia di licenziamenti (non conferme) e nuovi contratti ma di altre tipologia allo stesso modo precaria.
Alcune settimane prima dell'accordo Almaviva-Atesia è stato siglato un accordo analogo tra Cgil-Cisl-Uil-Nidil/Cgil e il gruppo Answers che ha il call center principale a Pistoia. Answers lavora per alcune banche e soprattutto per la telefonia mobile di Telecom.
L'accordo prevede entro il 2007 il passaggio da contratti a progetto a contratti subordinati (solo subordinati e quindi anche a termine, apprendisti, o d'inserimento...) per 100 lavoratori su circa 550 addetti, più altri 100 passaggi a tempo indeterminato ma solo se veniva rinnovata la campagna con Telecom, cosa che è non avvenuta.
Anche in questo caso l'assunzione subordinata prevede l'accettazione di un verbale di conciliazione con il quale il lavoratore rinuncia a qualsiasi contenzioso con l'azienda sul periodo pregresso.
La lotta deve continuare per il lavoro stabile e tutti i diritti pregressi dei lavoratori, ciò sarà ancor più possibile attraverso l'organizzazione nel sindacato di base CUB, con azioni di lotta sindacale e vertenze legali.


Firenze, 5 gennaio 2007
 
FLMUniti – CUB
Firenze, Via Galliano 107 tel./fax 055/3216812 tel. 338-7722774  

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