TRENTO: Nello scontro sono morti i 2 macchinisti - NON SI PUO’ USCIRE DI CASA PER LAVORARE ED AVERE UN’OTTIMA PROBABILITA’ DI NON TORNARCI VIVO!

 

SIAMO STANCHI… · Di sentir dire che anche la stanchezza è un errore umano ·
Che i guasti in linea si possono pure verificare ·
Che si può viaggiare … in deroga …PERCHE’… ·
sono sempre gli stessi a rimetterci e gli stessi a guadagnarci dalle disgrazie, ma i i primi non coincidono con i secondi;
· sono sempre gli stessi a fare carriera sui morti, ma anche in questo caso i primi non coincidono con i secondi; ma si continua a lesinare sulla manutenzione ed a spendere cifre iperboliche per l’alta velocità e per le liquidazioni degli alti dirigenti.

NON SI PUO’ USCIRE DI CASA PER LAVORARE ED AVERE UN’OTTIMA PROBABILITA’ DI NON TORNARCI VIVO!

Sono infatti più i morti fra i ferrovieri ed i viaggiatori in questi ultimi 10 anni che fra tutti i militari italiani caduti in operazioni belliche dalla fine della seconda guerra mondiale.
Gli effetti dell’abbandono della cultura della massima sicurezza, perché troppo costosa e facilmente sostituibile dal “rischio d’esercizio”, della monetarizzazione delle maggiori prestazioni e del conseguente risparmio di personale, dell’essere più bravo se più si risparmia (naturalmente sulla pelle di qualcuno) e delle carriere su questo costruite, nient’altro portano come risultato se non quelli che abbiamo sotto gli occhi: un servizio degradato, condizioni di lavoro che peggiorano sempre di più, costi aumentati e servizi ridotti, licenziamenti e nessuna considerazione per le richieste dei lavoratori.
Ci conforta invece sapere che sono stati riassunti altri due ferrovieri licenziati dopo la trasmissione Report. A loro bentornati! A chi invece ci lascia, l’assicurazione che il loro ricordo sarà uno stimolo ulteriore per la lotta dei ferrovieri contro le privatizzazioni, vera causa degli attuali mali ferroviari.

Firenze, 13/12/2006.

CUB Trasporti 

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