CASA: IL TAR BOCCIA LE NORME RAZZISTE DELLA DELIBERA DEL COMUNE DI VICENZA SULLE GRADUATORIE PER L'ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI PUIBBLICI

A seguito del ricorso presentato unitariamente da Sportello casa_CUB e SUNIA
IL TAR BOCCIA LE NORME RAZZISTE DELLA DELIBERA DEL COMUNE DI VICENZA  SULLE GRADUATORIE PER L'ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI PUIBBLICI.
 
Alla Fine dello scorso mese di Maggio  e nonostante le mobilitazioni  promosse dallo Sportello  Casa CUB  la maggioranza di centro destra che governa il comune di Vicenza  aveva  approvato una delibera "razzista" circa le norme per l'attribuzione del punteggio per  le graduatorie per gli alloggi pubblici.
Invece di partire come previsto dalla Costituzione Italiana, dalle normative Europee e dalla stessa legge Regionale del Veneto , sempre di centro destra, che sanciscono che le graduatorie devono assegnare il punteggio in base  a PARTICOLARI SITUAZIONI DI DISAGIO ABITATIVO E FAMILIARE   O DI DIFFICOLTA' ECONOMICHE, l 'asseassore Piazza, leghista, aveva introdotto un punteggio sulla "residenza": in pratica chi era residente  in città o in provincia di Vicenza da un determinato numero di anni  (25) poteva avere fino ad una maggiorazione di 4 punti.
Questa norma era stata definita una norma "anti immigrati".
Perchè anti immigrati? Perchè nei fatti non esistono immigrati che risiedono  a Vicenza e Provincia   da almeno 20 anni.
Nei fatti   con questa norma  agli immigrati regolari , che lavorano, che hanno famiglia veniva impedito l'accesso all'edilizia pubblica.
in  realtà questa norma colpiva anche i lavoratori di ritorno dall'estero , qui propagandati dalla lega, e dai lavoratori provenienti da altre regioni.
Ora il TAR dice chiaro e tondo che  nelle leggi vigenti in materia " si evince che nessun riferimento è fatto al periodo di residenza maturato dai possibili assegnatari, nè tanto meno ad un periodo  minimo di anni..... e pertanto  il principio addottato dal comune di vicenza è  avulso  e estraneo ai principi e alle finalità della normativa.....  Pertanto ne  è disposto l'annullamento del bando limitatamente alla prescrizione censurata".
La sentenza conferma la giustezza delle nostre lotte, dei blocchi degli sfratti che in questi mesi abbiamo attuato.
Viene finalmente ristabilito un fatto importante; il diritto per essere tale deve essere universale ed esigibile.
L'amministrazione del Comune di vicenza sta inscenado da anni una politica che non da risposte  al bisogno di alloggi presente in città; a fronte di  circa mille domande ogni anno il comune assegna solamente un centinaio di appartamenti; è questo il vero razzismo non tanto e solo contro  gli immigrati ma contro chi  è povero.

Vicenza 18 settembre 2006

Sportello Casa  Cub-Vicenza

 
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