Vertenza Alitalia: IL MINISTRO del TESORO PADOA SCHIOPPA prosegue l'intervento dell’EX-MINISTRO del TESORO TREMONTI

Quando gli echi della campagna elettorale sono ormai lontani e il fumo della propaganda  pre-elezioni è diradato, si delinea l’intervento sull’Alitalia del neo-eletto Governo:
Nulla di nuovo ma, come al solito, la vecchia ricetta, miope e pericolosa oltre che trita-e-ritrita, dello smembramento, delle cessioni di attività, della privatizzazione, degli esuberi e del ridimensionamento della (ex) Compagnia di Bandiera.
Anche la forma oltre che la sostanza non è nuova né casuale!
L’annuncio ferragostano dell’avallo al Piano Cimoli, dato dal nuovo Ministro del Tesoro, T. Padoa Schioppa a nome e per conto del neo-eletto Governo Prodi, ricalca uno stile consolidato in numerose legislature: il sol-leone e le ferie, d’altra parte, facilitano il varo di scelte impopolari e anti-sociali oltre che di nessun riguardo per l’interesse collettivo.
Con l’avallo del nuovo Governo al Piano Cimoli, dunque, non giunge quel segnale di discontinuità che in molti auspicavamo per il futuro della più importante compagnia aerea italiana, per i suoi lavoratori e per l’intera economia del nostro Paese. Altro che rilancio del trasporto aereo nazionale!
In realtà le dichiarazioni del Ministro dei Trasporti A. Bianchi avevano lasciato ben sperare, ma il riconoscimento sia “dell’importanza del servizio pubblico” offerto dalla ex Compagnia di Bandiera sia della “strategicità di Alitalia per il rilancio del settore del turismo e dell’intera economia nazionale”, sono intuizioni (…autorevoli!) che il Governo non ha assunto come impegni concreti del suo programma.
Peraltro il confronto avviato dal Ministro Bianchi con aziende e sindacati sul futuro del Trasporto Aereo nazionale (…oltre che sull’intero comparto dei trasporti!) dopo una iniziale inclusione della Cub Trasporti è proseguito a Palazzo Chigi con il Governo che, all’insegna della vecchia e sterile concertazione, ha convocato solo Cgil-Cisl-Uil -Ugl: una decisione che fin da subito ha confermato l’intenzione del Governo di non voler rompere con il passato neppure nella forma oltre che nella sostanza.
Dunque dopo una pausa di qualche mese in attesa di una sterzata che non è mai arrivata,, riprende il cammino del Piano Cimoli-Tremonti (…quello della Bad e Best Company e della liquidazione del comparto di terra: 10.000 lavoratori in meno!) con l’avallo di Cgil-Cisl-Uil-Ugl e di tutti coloro che hanno rinunciato a sostenere il rilancio della Compagnia di Bandiera e a rivendicarne l’unicità e che hanno abbandonato i lavoratori tradendo il mandato consegnato dall’intera categoria all’inizio della vertenza.
Dopo la privatizzazione, gli esuberi, lo smembramento e l’ulteriore precarizzazione arrivano, dunque, le vendite a terzi: prima l’informatica e l’amministrazione poi, con il tempo, il resto.
Ben altro sarebbe il futuro della Compagnia e della categoria se le 9 sigle disdettassero gli accordi della disfatta e se la categoria imponesse, dopo aver abbandonato le sigle firmatarie, il rispetto delle piattaforme di rivendicazione votate nelle assemblee fin dal novembre 2003!    
Senza vergogna c’è addirittura chi in questi giorni, dopo aver sottoscritto il 6-05-04 il “riassetto societàario dell’Alitalia” (cioè lo smembramento!)  tenta di riproporsi come paladino “dell’unitarietà del Gruppo Alitalia”. un artificio dialettico con cui il Sult cerca di nascondere il voltafaccia e l’avallo dato alla creazione delle societàà più o meno partecipate da AZ (vedi anche vol. del Sult “Quanto manca all’ora X”)
ALTRO CHE NEW-COMPANY! ALTRO CHE SMEMBRAMENTO! ALTRO CHE LIQUIDAZIONE!
Il Governo dovrebbe invece rilanciare il ruolo di Alitalia come vettore globale, mantenendo la proprietà pubblica e, dopo aver individuato l’alleanza in cui far confluire la nostra compagnia, negoziare le condizioni di miglior favore per la Compagnia di Bandiera italiana, evitando di subire il diktat della dismissione di interi settori come imposto, ad esempio, da Air France e Klm.

Roma agosto 2006                                

C.U.B. TRASPORTI

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