Il governo di Mario Draghi, grand commis della finanza mondiale e nuovo salvatore della patria,

si è appena insediato svelando i nomi dei ministri che, stando alle promesse, dovevano rappresentare quanto di meglio l’Italia possa esprimere oggi.
Il risultato è davvero sconfortante: la presunta aristocrazia del pensiero e delle capacità è rappresentata da conferme deludenti e novità sconcertanti. Tutti insieme formano una compagine raccogliticcia, costruita con più attenzione agli equilibri politici che alle doti individuali. Molte le persone già presenti in altri governi dimissionari e di cui avremmo preferito perderne le tracce.


Deprimente la fila dei partiti creatasi fuori dalla porta di Draghi, pronti a garantire il sostegno al buio senza sapere nulla del programma di Governo. Pessimo il ritorno di alcuni personaggi, come Gelmini e Brunetta, famigerati per i danni irreparabili prodotti da Ministri nelle passate legislature. Pochissime novità e non certo esaltanti sia per quanto hanno espresso in passato, sia per la loro provenienza: tecnocrati, dirigenti di azienda, banchieri, politici di rango locale.
La mossa del cavallo fatta da Mattarella e propiziata da Renzi (…di cui preferiremmo sentir parlare sempre meno!) formalmente corretta sul piano costituzionale, non brilla per trasparenza e attaccamento ai valori della democrazia, pericolosamente accantonata in nome dell’emergenza.


Più che un progetto di cambiamento affidato a mani esperte emerge con chiarezza quale sia il vero scopo di questo governo: garantire la spartizione dei cospicui fondi disponibili per la ripresa, secondo i dettami delle elites politiche ed economiche e delle tecnocrazie europee, cioè a favore dei ceti abbienti. Perciò consideriamo pessimo l’esperimento di governo Draghi. Le sue scelte ci fanno temere il peggio per le classi popolari, che saranno chiamate a pagare il conto della crisi, e ci impongono di fare tutto il possibile per prevenire questo esito!


FERMIAMO L’ASSALTO PADRONALE ALLA DILIGENZA DEL RECOVERY FUND
25 FEBBRAIO 2021 MOBILITAZIONE NAZIONALE 

PRESìDI ALLE PREFETTURE IN TUTTE LE CITTÀ 

A ROMA SAREMO A MONTECITORIO
#NODRAGHI


14 febbraio 2021

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