Dopo il lavoro, quello della casa è il problema più grave ed urgente: il costo d'acquisto per le abitazioni raggiunge cifre inavvicinabili per chi vive di lavoro subordinato e o è in pensione, mentre il mercato degli affitti è sostanzialmente controllato dalle societàà immobiliari ed i canoni sono sempre altissimi.
A Milano, il bisogno abitativo è enorme: ci sono 4.000 senzatetto, 1.000 persone sotto sfratto e 10.000 con lo sfratto incombente.
In questo contesto, la giunta  Formigoni, con in testa l’assessore "ex-riformista" Giampiero Borghini, ha dato il via libera alla proroga dei vecchi regolamenti per l'assegnazione delle case popolari, con una sostanziale novità:
le abitazioni andranno a chi risiede in Lombardia da almeno cinque anni.
Zanello, capogruppo della Lega Nord  in Giunta, esulta e dichiara: "Abbiamo riaffermato un principio"
, un principio inaccettabile che manifesta il comportamento razzista della Lega  di Bossi e della giunta Formigoni contro gli tutti immigrati  ed i lavoratori che vivono in Lombardia (italiani e non italiani) da meno di 5 anni
A Milano, ci sono attualmente ben 17.600 domande di alloggio giacenti e con questo provvedimento viene derubricata la vecchia graduatoria, dalla quale il Comune, adesso,  potrà estrarre i nomi dei nuovi assegnatari, solo se rispettano la clausola dei cinque anni di residenza.
Il rischio concreto è, per esempio, che molti autisti di ATM venuti dal sud e molti infermieri che lavorano in ospedali lombardi da meno di 5 anni non potranno avere diritto ad una casa, così come per tutti gli immigrati che risiedono e lavorano in Lombardia da meno di 5 anni.
Bisogna lottare unitariamente contro questo provvedimento, per ottenere un sostanzioso aumento dei finanziamenti pubblici destinati alla politica abitativa, per le agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa, per la costruzione di nuove case popolari con affitti accessibili a tutti e, soprattutto, ed ottenere la requisizione delle case sfitte, perché bisogna costringere - anche con la leva fiscale e la requisizione - banche, assicurazioni e grandi societàà immobiliari ad affittare, come prima abitazione,  le case di loro proprietà a canoni popolari.

Milano 22 12 2005
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