CONTRATTO DI LAVORO - Sanità privata ARIS-AIOP-Don Gnocchi: 150.000 lavoratori senza contratto e prossimamente in mutande.

Vittime di una politica sanitaria & sociale ingiusta e inadeguata, di un padronato esoso ed arrogante anche a causa dei soliti sindacati compiacenti.

Soldi per le guerre, privatizzazioni selvagge, ingiustificati splafonamenti della spesa pubblica nella sanità privata che si arricchisce,
pesanti tagli a quelli socio assistenziali che rischiano di essere solo un servizio di pubblica sicurezza piuttosto che un servizio di pubblica utilità, nel mentre che i cittadini pagano di tasca propria il diritto alla salute.

150.000 lavoratori attendono da 29 mesi gli arretrati del 2° biennio economico
e a cui si aggiunge da mesi il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro nel frattempo scaduto mentre i soliti sindacati indicono sciopericchi e proteste che servono solo a distrarre i lavoratori dai loro veri interessi.

Cgil-cisl-uil non sono certo la medicina per i problemi dei lavoratori, ma parte della malattia in quanto con la politica concertativi da anni hanno prodotto solo pessimi contratti favorendo un impoverimento dei lavoratori e danneggiando gli utenti.

Questa politica continua e ci danneggia tutti ancora.

Un esempio? Il diritto di sciopero regalato ai padroni.
Cgil-cisl-uil- hanno concordato che i servizi minimi essenziali in caso di sciopero dovranno essere pari a quelli previsti per le giornate festive.
La legge sul diritto di sciopero prevede in servizio nel giorno di sciopero 1/3 del personale mediamente in servizio. Con l’accordo filo padronale che lega le mani ai lavoratori oltre il 75% dei lavoratori, tutti i turnisti, sono stati scippati di un diritto Costituzionale.

Un altro esempio? La precarietà
Cgil-cisl-uil hanno concesso alle aziende la Possibilità à di utilizzare il fino al 40% dei dipendenti lavoratori precari.
Se è naturale che i padroni perseguano l’obiettivo di indebolire la forza dei lavoratori non è per niente naturale che chi dovrebbe rappresentare i lavoratori favorisca l’obiettivo padronale.
Questo la dice lunga sul ruolo di certi sindacati.

Sulla base di questi fatti la Cub ritiene lo sciopero indetto da cgil-cisl-uil per giovedì 11 maggio rappresenti una ulteriore bufala a danno dei lavoratori.

Cambiare questa situazione è indispensabile e questo si può fare contribuendo alla costruzione di un vero sindacato dei lavoratori. La Cub Sanità è l’organizzazione che si pone questo obiettivo per creare le condizioni per una vera tutela degli interessi di chi lavora.

Cub Sanità rivendica: aumenti salariali mensili di 250 €, l’introduzione della scala mobile che difenda i salari dall’aumento dei prezzi, l’immediata erogazione di tutti gli arretrati; il diritto al lavoro stabile e tutelato per tutti abolendo il lavoro precario; il ripristino del diritto di sciopero e di assemblea e impedire la pretesa  padronale di scegliersi il sindacato con cui trattare.

Maggio 2005

Passa dalla tua parte      organizzati con la Cub Sanità

Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804

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