CARGO E POSTA ALITALIA - DOPO L’AVVIO DELLA VERTENZA DA PARTE DEI PRECARI DEL CARGO E POSTA AZ CHE RIVENDICANO: la stabilizzazione - l’adozione di un criterio equo e trasparente (lista unica) per le assunzioni a tempo indeterminato nella Compagnia
CGILCISLUILUGL FIRMANO UN ACCORDO CON ALITALIA CHE INVECE PREVEDE:
1.    Un NUMERO assolutamente INSUFFICIENTE di STABILIZZAZIONI;
2.    NESSUNA GARANZIA PER I NUMEROSI PRECARI del settore;
3.    Una VERGOGNOSA E RICATTATORIA LIBERATORIA che i precari del Cargo e Posta AZ dovranno sottoscrivere prima di essere stabilizzati (…un ricatto che non hanno subito né allo scalo, né al call-center né tra gli AA/VV!);
4.    Una pericolosa e ambigua introduzione del criterio del “maggior numero di contratti” per l’individuazione dei precari da stabilizzare;
5.    UNA PROSSIMA RIDEFINIZIONE DEGLI ASSETTI INDUSTRIALI DELL’AREA CARGO (…terziarizzazione/societàarizzazione del settore).
Dopo l’avvio della vertenza contro la precarietà anche nel settore Cargo e Posta dell’Alitalia è arrivato l’accordo tra l’azienda e CgilCislUilUgl: una vera e propria ciambella di salvataggio per la Compagnia  piuttosto che il tentativo di soddisfare le richieste dei lavoratori e onorare l’impegno delle istituzioni (Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma).
Pochissimi sono i lavoratori a tempo determinato che stabilizzeranno: circa 9 a fronte di una precarietà che affligge oltre il 50% della forza lavoro dei reparti operativi del Cargo e Posta AZ e nonostante un sott’organico che sta determinando il collasso delle attività operative del settore.
Inoltre, nell’accordo sottoscritto il 27-3-06 non è prevista nessuna garanzia e nessuna prospettiva di stabilizzazione per le decine di precari che, dal 2000 fino ad oggi, prestano servizio nel settore e a cui … L’AZIENDA CONTINUA A PROPORRE CONTRATTI A SOLI 30 GIORNI!
Poi, a dispetto di ogni più negativa previsione, l’accordo sancisce addirittura la preventiva sottoscrizione di una vergognosa e ricattatoria liberatoria (…rinuncia a qualsiasi causa o rivendicazione per tutto il periodo in cui si è lavorato con contratti precari) da parte dei lavoratori che saranno confermati a tempo indeterminato (…precari fin dal 1995!): un favore concesso all’Alitalia da cgilcisluilugl,  in barba ai diritti acquisiti dai precari del Cargo e Posta AZ, a cui l’intesa aziendal-sindacale tenta di negare il legittimo riconoscimento.
In maniera ambigua e tutt’altro che trasparente l’accordo in questione introduce, per l’individuazione dei precari da stabilizzare, il criterio del maggior numero di contratti effettuati, peraltro senza definire le priorità ed il rapporto di tale requisito rispetto all’anzianità: una clausola pericolosa che lascia all’azienda la totale arbitrarietà della scelta del personale da confermare a tempo indeterminato (…non sono certo i lavoratori a decidere quando poter essere richiamati in servizio!).
Infine, ciliegina sulla torta,
l’accordo in questione oltre ad avallare preventivamente la definizione di nuove turnazioni nel rispetto delle esigenze operative (…e quelle dei lavoratori?), annuncia una imminente ridefinizione degli assetti industriali del Cargo e Posta AZ: IL PROGETTO DI TERZIARIZZAZIONE/societàARIZZAZIONE DI QUEL SETTORE, così come riportato nell’articolo di  Finanza & Mercati del 21-3-06, VIENE UFFICIALIZZATO E…GIÀ AVALLATO DA CGILCISLUILUGL?
La CUB Trasporti giudicando inaccettabile e pericolosa l’intesa in questione, rilancia la vertenza contro la precarietà in tutta la Compagnia e conferma la propria disponibilità a proseguire l’intervento contro il processo di smembramento e liquidazione del settore Cargo e Posta AZ.
4 aprile 2006                                                  

C.U.B. TRASPORTI
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