Siemens e le esternalizzazioni: la lotta non è finita.  
 

Dal 1 ottobre 24 lavoratori di Cinisello, 44 di via Vipiteno e 64 di Cassina de’ Pecchi si sono ritrovati venduti come una merce ad altre societàà.

Il loro futuro come quello dei lavoratori in genere non era roseo, ora è un po’ più nero.

In queste vicende abbiamo avuto direzioni,e responsabili che hanno teso a sminuire le difficoltà, a tranquillizzare durante il periodo precedente alla cessione.

La determinazione della Siemens così come si era vista con l’apertura carognesca durante le ferie la si è rivista al momento di strappare le firme per il passaggio da una societàà all’altra con le due firme per accettazione.

Le proteste dei lavoratori di Cinisello e di via Vipiteno, la partecipazione alle assemblee sono state un dato importante. Nel caso di Cinisello verso SBS societàà del gruppo Siemens (per ora ) si è operato per rompere l’unità iniziale tra i sindacati e alla fine i lavoratori e le lavoratrici a maggioranza hanno dato un mandato per la loro cessione.

Il momento più vergognoso e scandaloso di Siemens e dei sindacati confederali si è determinato dopo il voto in assemblea a Cassina de’ Pecchi che non ha approvato l’accordo, di fronte al risultato del voto palese in assemblea di 27 favorevoli e 27 contrari sono scattate le minacce. Fim-Fiom-Uilm e buona parte dei/lle loro delegati/e hanno minacciato le lavoratrici e lavoratori che non si erano espressi (correttamente) con il voto in quanto erano in procinto di andare in mobilità.

E hanno inventato una seconda votazione (priva di validità) con il referendum, costringendo a votare anche i lavoratori che al 30/9 andavano in mobilità e quindi non c’entravano niente con la cessione ad altra azienda.  Ci sono stati mascalzoni che hanno avuto il coraggio di dire ai lavoratori oggi LINKRA che l’accordo che hanno firmato è brutto per colpa degli estremisti che hanno voluto gli scioperi!!!!!!   

Alcuni importanti insegnamenti emergono da questa vicenda:

  • Siemens e Fim.Fiom-Uilm sono oggettivamente alleati nell’attaccare tutele e diritti dei lavoratori, per facilitarne l’attuazione operano per la divisione.
  • forte tra i lavoratori è la contrarietà alle decisioni aziendali, contrarietà che si è espressa  con decine di scioperi e manifestazioni in un crescendo di intensità che non si era vista negli ultimi 20 anni.
  • il poter contare su un sindacato di base (Flmuniti-Cub) fortemente determinato a contrastare le politiche di attacco all’occupazione

Il 30 settembre sono usciti dal gruppo Siemens con i licenziamenti/mobilità a Milano 175 persone e altri 130 con le esternalizzazioni e non è finita: la direzione ha annunciato l’esternalizzazione di altra produzione e poi a quel punto si rischia di andare verso la chiusura dello stabilimento di Cassina de’ Pecchi con lo spezzatino di quel che resta.

Flmuniti Cub intende continuare la lotta contro le esternalizzazioni effettuate e quelle programmate, un forte impegno per la difesa dei posti di lavoro nel gruppo Siemens e invita tutti/e i lavoratori e le lavoratrici a sostenere attivamente questa decisione. 

Milano ottobre 2003
                                                      

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