Roma: Le controproposte della CUB all'incontro del 15 giugno al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale - tavolo tecnico Crescita ed Equità - (prendi i testi completi)

 

Le controproposte della CUB al Tavolo tecnico Crescita ed Equità .zip

Relazione del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Cesare Damiano  - Tavolo di concertazione su  Crescita ed equità” Palazzo Chigi 15 giugno 200 . zip


La discussione e la possibile conclusione condivisa del tavolo di concertazione su “Crescita ed Equità” deve tenere conto
della selvaggia ridistribuzione del reddito a scapito dei lavoratori dipendenti,
della consistente riduzione del potere di acquisto dei trattamenti pensionistici e
della devastazione nelle condizioni di vita di milioni prodotta dal lavoro precario.
Problemi a cui l’ultima legge finanziaria non ha dato risposta alcuna, mentre si sono trasferite ingenti risorse alle imprese con il cosiddetto cuneo fiscale.
La relazione presentata dal Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale Cesare Damiano nell’incontro del 15 c.m. a Palazzo Chigi segnala una forte difficoltà a farsi carico seppur in modo graduale dell’esigenza di dare risposta in modo accettabile ai principali problemi sociali.
Nel merito:
Le risorse disponibili devono essere elevate ad almeno 10 mdi per evitare che il risanamento dei conti pubblici sia ancora una volta sulle spalle di lavoratori e pensionati, questo è intollerabile anche a fronte del livello di evasione/elusione fiscale e contributiva.
Non si comprende altresì come mai non venga richiesto alla Banca d’Italia, che ha grandi responsabilità à sull’entità del debito pubblico, di farsi carico del problema considerando le ingenti riserve di cui dispone su cui maturano ogni anno cospicui interessi.
Pensioni:
Sui trattamenti pensionistici ribadiamo che il problema principale è quello di garantire il mantenimento del potere di acquisto agganciando le pensioni in essere all’inflazione e alla variazione delle retribuzioni.
La rivalutazione delle pensioni in essere deve tenere conto anche della perdita subita negli ultimi 10 anni dai pensionati.
Per i futuri pensionati deve essere garantita la Possibilità à di cessare il lavoro con 35 anni di contributi o con il requisito di 60 anni di età.
La pensione va calcolata sulla retribuzione degli ultimi anni di lavoro per tutti sulla base del 2% per ogni anno.
Contribuzione figurativa per i congedi parentali
Per gli Lsu/Lpu i contributi figurativi devono essere validi ai fini pensionistici, facendo riferimento alla retribuzione prevista dai contratti nazionali dei settori in cui sono occupati.
Rendere effettiva la separazione tra assistenza e previdenza.
Competitività:
Sono totalmente sbagliati e inaccettabili gli sgravi contributivi sul salario e la riduzione della contribuzione sugli straordinari. Proposte datate e superate a seguito del rilevante beneficio accordato al sistema delle imprese con la riduzione del cuneo fiscale e perché gli sgravi contributivi sottraggono all’Inps importanti risorse.
Sullo straordinario facciamo notare che l’incentivazione dello stesso contrasta con l’esigenza di creare nuova occupazione.
E’ indispensabile attuare un riduzione delle aliquote fiscali sulle retribuzioni.
Precarietà:
Cub ritiene indispensabile cancellare completamente le tipologie contrattuali previste dal pacchetto Treu e dalla legge 30 stabilendo la centralità del lavoro a tempo indeterminato come forma tipica del lavoro subordinato.
Lavoro a termine. I casi tassativamente previsti devono essere:
a) sostituzione lavoratori assenti per i quali è prevista la conservazione del rapporto di lavoro;
b) oggettive e temporanee ragioni di carattere tecnico organizzativo o produttivo che non possono essere diversamente affrontate;
Abolizione dei contratti a progetto e dei contratti interinali.
Quelli in corso devono essere trasformati in contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato in capo all’azienda utilizzatrice.
Apprendistato.
In generale cosi come è congegnato l’apprendistato è un lungo periodo di prova senza nessuna garanzia di assunzione, bisogna prevede che al termine del periodo di apprendistato ci sia la trasformazione automatica in un contratto a tempo indeterminato. Nel caso di interruzione anticipata del periodo di apprendistato da parte dell’impresa la stessa dovrà motivare per iscritto. Inoltre va eliminato l’apprendistato professionalizzante per la sua assurdità.
Le cooperative:
Si è perso quasi completamente il significato e la funzione che storicamente hanno avuto nel nostro paese. Si sta affermando una situazione di cooperative che non rispettano per niente gli elementi che stanno alla base della mutualità.Va ristabilita la titolarità del giudice del lavoro per tutte le questioni che attengono al rapporto di lavoro e per le cooperative con base sui soci lavoratori è indispensabile una azione di verifica a tappeto per accertare la situazione di fatto.
Disoccupazione in età matura
Esiste una precisa responsabilità à delle imprese nell’espulsione dal lavoro degli ultra 45enni a seguito di ristrutturazioni che prevedono contemporaneamente l’assunzione di giovani queste operazioni vanno vietate perché si è di fronte ad una pura speculazione per risparmiare sul costo del lavoro
Per gli altri casi di disoccupazione in età matura sono fondamentali misure di sostegno del reddito, accesso a percorsi di formazione, riqualificazione, riconversione professionale attraverso una riqualificazione dei servizi pubblici per l'impiego pubblico, un sistema di ammortizzatori sociali a carattere universalistico; politiche di sostegno alle famiglie per le lavoratrici; per la cura di minori e persone non autosufficienti”.
Indennità di disoccupazione.
Elevazione dell’indennità al 80% della retribuzione globale di fatto per un periodo di 12 mesi.
Corresponsione a chi ha maturato un periodo di attività di 6 mesi. L’indennità di disoccupazione può essere percepita ogni 3 anni
Lavoro autonomo. Va considerato tale l’effettivo svolgimento di una attività imprenditoriale
Cassa Integrazione e mobilita.
Ripristinare l’indennità al 80% della retribuzione globale di fatto, attualmente è vincolata ad un massimale che copre tra il 50% e il 60% della retribuzione per 12 mensilità. Estensione del trattamento ai settori attualmente esclusi indipendentemente dai livelli occupazionali.
Lavoro in nero, da sanzionare pesantemente fino ad equipararlo alla riduzione in schiavitù.
Sostegno al reddito:
1.    Reddito sociale minimo, garanzia di un reddito sociale minimo di euro 10.000 da valere per quanti si trovano privi di attività lavorativa o con un reddito inferiore a 8.000 euro.
2.    Servizi: gratuita del trasporto urbano e di quello extraurbano, contributo del 50% sulle utenze per fornitura di gas, acqua, elettricità, telefonia fissa e alloggio
Per quanto non esplicitamente richiamato in queste note si rimanda ai contenuti delle nostre del 9-5-07 aventi per oggetto rispettivamente: Sistema di tutele del mercato di lavoro e
Previdenza.

p. la Cub
P. Giorgio Tiboni

Milano 18-06-07

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