Mercato del lavoro: Tavolo Sistema di Tutele, Mercato del Lavoro e Previdenza, valutazione e proposte della Cub - Lettera alla Presidenza del Consiglio dei Ministri


Sistema di Tutele e Mercato del lavoro

Con l’approvazione del pacchetto Treu prima e della legge 30 dopo si è prodotta una devastazione ella condizione di vita di milioni di lavoratori, l’approvazione delle leggi è stata preceduta e accompagnata da una martellante campagna ideologica sulla fine del posto di lavoro fisso, come se fosse davvero esistito nel privato, accompagnata da un inno alla flessibilità che non è altro un sinonimo di precarietà.
Negli ultimi anni la precarietà lavorativa ha coinvolto un numero di lavoratori sempre crescente: da disagio individuale è così divenuta un fenomeno sociale che riguarda non solo il mercato del lavoro dei giovani, ma anche le loro scelte riproduttive, i conseguenti comportamenti economici e le ricadute complessive sugli equilibri previdenziali attuali e futuri.
Utilizzando in modo integrato le informazioni statistiche desumibili dalla Rilevazione sulle forze di lavoro dell’Istat e della Rilevazione Plus dell’Isfol, e tenendo presente i riferimenti degli archivi amministrativi Inps, si possa finalmente avere un quadro più definito delle dimensioni della precarietà.
La più consistente di queste dimensioni è costituita dai lavoratori dipendenti a termine, che nel terzo trimestre 2006 l’Istat stima complessivamente in 2.249.000 unità.

L’area della precarietà e le sue dimensioni.
Valori assoluti

Dipendenti a termine involontari
(tutte le tipologie contrattuali)                 occupati     1.979.000
Co. Co.Co e continuativi e/o a progetto    occupati        394.000
Collaboratori occasionali                          occupati         71.000
Autonomi con partite IVA                         occupati       365.000
Totale lavoratori precari                          occupati     2.809.000
Precari non più                                       occupati       948.000
Elaborazione su dati ISTAT- e ISFOL-

Cub ritiene indispensabile cancellare completamente le numerose tipologie contrattuali oggi previste dal pacchetto Treu e dalla legge 30 stabilendo la centralità del lavoro a tempo indeterminato come forma tipica del lavoro subordinato. L’eventuale ricorso ad altre forme deve essere rigidamente subordinato ad elementi oggettivi superando l’attuale precarizzazione dei rapporti di lavoro, rafforzando le tutele dei lavoratori. tanto nel settore privato che in quello pubblico.
Definizione dei casi di lavoro a termine. I casi tassativamente previsti devono essere:
a) sostituzione lavoratori assenti per i quali sussiste il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro;
b) oggettive e temporanee ragioni di carattere tecnico organizzativo o produttivo che non possono essere diversamente affrontate;
Abolizione dei contratti a progetto e dei contratti interinali. Quelli in corso devono essere trasformati in contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato in capo all’azienda utilizzatrice.
Apprendistato.
In generale cosi come è congegnato l’apprendistato è un lungo periodo di prova senza nessuna garanzia di assunzione, bisogna prevede che al termine del periodo di apprendistato ci sia la trasformazione automatica in un contratto a tempo indeterminato. Nel caso di interruzione anticipata del periodo di apprendistato da parte dell’impresa la stessa dovrà motivare per iscritto.
Inoltre va eliminato l’apprendistato professionalizzante per la sua assurdità.
Le cooperative: Si è perso quasi completamente il significato e la funzione che storicamente hanno avuto nel nostro paese. Si sta affermando una situazione di cooperative che non rispettano per niente gli elementi che stanno alla base della mutualità.Va ristabilita la titolarità del giudice del lavoro per tutte le questioni che attengono al rapporto di lavoro e per le cooperative con base sui soci lavoratori è indispensabile una azione di verifica a tappeto per accertare la situazione di fatto.
Disoccupazione in età matura. Esiste un’ampia fascia di disoccupati che non sono più ricollocabili. Lavoratori che hanno alle loro spalle una vita di lavoro, che hanno versato 25 anni di contributi previdenziali con 45 anni di età costretti ad attendere fino a 65 anni per avere la pensione”.
Esiste una precisa responsabilità à delle imprese nell’espulsione dal lavoro degli ultra 45enni a seguito di ristrutturazioni che prevedono contemporaneamente l’assunzione di giovani queste operazioni vanno vietate perché si è di fronte ad una pura speculazione per risparmiare sul costo del lavoro
Per gli altri casi di disoccupazione in età matura sono fondamentali misure di sostegno del reddito, accesso a percorsi di formazione, riqualificazione, riconversione professionale attraverso una riqualificazione dei servizi pubblici per l'impiego pubblico, un sistema di ammortizzatori sociali a carattere universalistico; politiche di sostegno alle famiglie per le lavoratrici; per la cura di minori e persone non autosufficienti”.
Indennità di disoccupazione. Elevazione dell’indennità al 80% della retribuzione globale di fatto per un periodo di 12 mesi. Corresponsione a chi ha maturato un periodo di attività di 6 mesi.
L’indennità di disoccupazione può essere percepita ogni 3 anni
Lavoro autonomo. Va considerato tale l’effettivo svolgimento di una attività imprenditoriale
Cassa Integrazione e mobilita. Ripristinare l’indennità al 80% della retribuzione globale di fatto, attualmente è vincolata ad un massimale che copre tra il 50% e il 60% della retribuzione per 12 mensilità.
Estensione del trattamento ai settori attualmente esclusi indipendentemente dai livelli occupazionali.
Lavoro in nero, da sanzionare pesantemente fino ad equipararlo alla riduzione in schiavitù.

Sostegno al reddito:

1.    Reddito sociale minimo, garanzia di un reddito sociale minimo di euro 10.000 da valere per quanti si trovano privi di attività lavorativa o con un reddito inferiore a 8.000 euro.
2.    Servizi: gratuita del trasporto urbano e di quello extraurbano, contributo del 50% sulle utenze per fornitura di gas, acqua, elettricità, telefonia fissa e alloggio

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