LE PRINCIPALI NORME CHE TUTELANO IL DIRITTO ALLA SALUTE SUL LAVORO.

 
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
.
Art. 32 "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività (omissis)".
Art. 41 "L'iniziativa economica privata Ë libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla liberti, alla dignità umana (omissis)".
CODICE CIVILE. Art. 2087
"L'imprenditore Ë tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, le esperienze e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro".
CODICE PENALE.
Vengono considerati più gravi i reati di omicidio colposo (art. 589) e di lesioni personali colpose (art. 590), se commessi in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
DPR 547/55 Norme generali per la prevenzione degli infortuni.
Ampio ed importante decreto che stabilisce i requisiti tecnici che debbono avere gli ambienti di lavoro, gli impianti, le macchine, le attrezzature, gli utensili, ecc. Vieta, inoltre, i comportamenti che generano rischi.
DPR 303/56 Norme generali per l'igiene del lavoro.
Tutela l'igiene del lavoro dettando una serie di requisiti tecnici sulle caratteristiche strutturali dei luoghi di lavoro e dei servizi igienico-assistenziali. Tratta le misure che impediscono l'inquinamento da agenti chimici, fisici e biologici ed i criteri di sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Alcuni articoli hanno subito modifiche ed aggiornamenti con decreti successivi (vedi, ad esempio, i D.Lgs. 626/94 e 242/96).
D.Lgs. 277/91 Attuazione di cinque direttive CEE in materia di protezione dei lavoratori.
Contiene prescrizioni precise riguardo alle misure di tutela della salute dei lavoratori esposti ad agenti nocivi in generale ed in particolare piombo, amianto e rumore.
D.Lgs. 626/94 Attuazione di otto direttive CEE in materia di protezione dei lavoratori.
Contiene disposizioni generali in materia d'organizzazione della prevenzione, gestione delle emergenze, sorveglianza sanitaria dei lavoratori, consultazione e partecipazione, informazione e formazione dei lavoratori. Disciplina l'uso dei dispositivi di protezione individuale. Contiene, inoltre, prescrizioni precise per la prevenzione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi, uso di attrezzature munite di videoterminali, esposizione ad agenti cancerogeni ed agenti biologici.
ART. 14 - Diritti dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato
1. Il lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato, si allontana dal posto di lavoro ovvero da una zona pericolosa, non può subire pregiudizio alcuno e deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa.
2. Il lavoratore che, in caso di pericolo grave e immediato è nell'imPossibilità à di contattare il competente superiore gerarchico, prende misure per evitare le conseguenze di tale pericolo, non può subire pregiudizio per tale azione, a meno che non abbia commesso una grave negligenza.
D.Lgs. 758/94 - Modifica la disciplina sanzionatoria in materia di lavoro.
D.Lgs. 242/96 - Integra e modifica il D.Lgs.626/94
Per l'applicazione della normativa nell'Università, viene prevista l'emissione di un apposito decreto ministeriale.
D.Lgs. 493/96 -
Contiene le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o salute sul luogo di lavoro.
D.Lgs. 645/96 -
Tratta il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo d'allattamento.
legge 300/70 statuto dei lavoratori:
art. 9.I lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno diritto di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.

luglio 2007 

FaceBook