Poche novità rispetto ai precedenti decreti Ristori, alcune mancanze e contraddizioni


Finalmente, con ritardo e dopo lunghe discussioni, il 19 marzo il governo ha approvato il decreto che adesso si chiama sostegno invece che ristori. Tale decreto vale 32 miliardi €. Il decreto prolunga la Cig di 13 o 28 settimane, estende fino al 30 giugno o il 30 ottobre il divieto di licenziamento ed estende le altre misure già previste dai decreti precedenti. Dopo tanto rumore esce un decreto contraddittorio.

Un breve commento
Sui Licenziamenti non basta prorogare il divieto, per giunta con due periodi diversi, così come per la Cig. Se si vuole affrontare seriamente la situazione occupazionale occorre abolire la legge che prevede la possibilità di licenziare per giustificato motivo oggettivo, anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale del 24 febbraio 2021 che ha ritenuto irragionevole, ovvero illegittimo, il mancato rientro in fabbrica nel caso di licenziamento dichiarato illegittimo.
Va poi modificata la legge 223 sui licenziamenti collettivi, introdotta la Cig universale con l’80% reale di copertura dello stipendio e ridotto l’orario di lavoro a parità di salario.

Vediamo le principali novità che interessano i lavoratori.

Prolungamento della Cig per ulteriori 13 o 28 settimane
La Cig per covid-19 viene prorogata
a) per 13 settimane nel periodo compreso tra il 1 aprile e il 30 giugno 2021 per le aziende che hanno diritto alla cig ordinaria cig ordinaria.
b) per 28 settimane nel periodo compreso tra il 1 aprile e il 31 dicembre 2021 per le aziende che hanno diritto alla Cig in deroga o Fis. (nb se si usa con continuità la Cig scade il 30 ottobre)
In tutti e due i casi le aziende non pagheranno nessun contributo addizionale, ovvero la Cig sarà gratis.
Per i lavoratori agricoli è prevista la proroga di 120 giorni di Cig per il periodo compreso tra il 1 aprile e 31 dicembre 2021


Non è stato modificato e pertanto rimane ancora complicato e lungo l’iter per il pagamento della Cig o del Fis da parte dell’Inps, se tutto va bene passano almeno 2 mesi.

Quali sono le aziende del punto a e del punto b
Le aziende del punto a sono quelle dell’industria, edilizia e a tutte quelle che versano il contributo cigo.
Le aziende del punto b sono quelle che hanno fino a 5 dipendenti e quelle del commercio, servizi e turismo.
Prorogato il divieto di licenziamenti fino a giugno o fino a ottobre
a) per le aziende di cui al punto a i licenziamenti sono vietati fino al Fino al 3o giugno 2021.
b) Solo per le aziende di cui al punto b i licenziamenti sono vietati fino al 30 ottobre
In tutti e due i casi il divieto non si applica nei casi: di fallimento, di messa in liquidazione e di cessazione di attività, di accordo sindacale aziendale di incentivazione all’esodo a meno che non ci sia un trasferimento di azienda o di ramo di azienda. di in Rimane vietato l’avvio delle procedure di licenziamenti collettivi e di licenziamento per giustificato motivo oggettivo in corso.


Reddito di Emergenza: proroga di 3 mesi
Il reddito di emergenza viene prorogato di 3 mesi per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021
Il limite dell’Isee previsto di 15.000 € viene incrementato di 1/12 del contratto di affitto annuo.
(es. se uno paga 4800 € anno di affitto, ovvero 400 € al mese, il limite Isee diventa 15.400 €).
Rimangono invariati gli altri indicatori. La domanda per gli ulteriori 3 mesi va presentata su apposito modello predisposto dall’Inps entro il 30 aprile 2021.

Reddito di cittadinanza: aumentati i fondi e verrà sospeso in caso di contratto a termine.
A seguiti dell’aumento pari al 38% dei percettori del reddito di cittadinanza tra il 2019 e il 2020, il decreto prevede un aumento di 1 miliardo € di fondi per far fronte alla domanda per il 2021.
Per il 2021 in caso vengano stipulati uno o più contratti a termine il reddito di cittadinanza non verrà perso o ridotto se il valore del reddito familiare risulta pari o inferiore a 10.000 euro annui. In tale caso il reddito di cittadinanza verrà sospeso per la durata del contratto e poi riprende.

Naspi: abolizione del limite di 30 giorni lavorativi nell’ultimo anno
Dalla data del presente decreto fino al 31 dicembre 2021 è abolito il requisito di 30 giornate di effettivo lavoro nell’ultimo anno per avere diritto alla Naspi. Questo sospende gli effetti della cig per covid 19 prolungata che in caso contrario non avrebbe consentito l’utilizzo della Naspi.
Non c’è invece il prolungamento della Naspi di 2 mesi per quelle scadute da luglio 2020 a febbraio 2021, così come erano previste dai precedenti decreti ristori per quelle che scadevano fino a giugno 2020.

Indennità omnicomprensiva ai lavoratori stagionali, turismo e sport
A tutti i lavoratori che già percepivano il bonus di 600 e poi di 800 € viene erogata un ulteriore indennità una tantum pari a 2400 €. (nb l’una tantum copre tre mesi, aprile, maggio e giugno 2021)
Tale indennità è erogata ai seguenti lavoratori:


Lavoratori dipendenti stagionali del turismo e stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data del presente decreto
lavoratori dipendenti stagionali e in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali
lavoratori autonomi, privi di partita IVA, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data del presente decreto siano stati titolari di contratti occasionali
titolari di contratti autonomi occasionali che non abbiano un contratto alla data del presente decreto
ai lavoratori intermittenti che abbiano svolto almeno trenta giornate di lavoro tra il 1 gennaio 2019 e la data del presente decreto
incaricati alle vendite a domicilio con partita iva attiva alla data del presente decreto.
Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo

Prolungamento dei contratti a termine di un anno senza causale
In conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, fino al 31 dicembre 2021, ferma restando la durata massima complessiva di ventiquattro mesi, è possibile rinnovare o prorogare per un periodo massimo di dodici mesi e per una sola volta i contratti tempo determinato, anche in assenza di causale.

Il decreto contiene anche la proroga fino a fine 2021 dei contratti a termine dei Navigator, assunti per le politiche attive del lavoro legati al Reddito di Cittadinanza, che scadevano ad aprile


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Legnano marzo 2021 CUB LEGNANO


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