PADRONE, CGIL E UNIVA, FANNO FRONTE COMUNE CONTRO LA SCELTA DEI LAVORATORI PER IL VOTO DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI (RSU). L’avvio della procedura di rinnovo delle RSU ALLA metalmeccanica ISELFA Spa di Solbiate Arno ha fatto cadere il velo di ipocrisia della fiom.

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

PADRONE, CGIL E UNIVA, FRONTE COMUNE CONTRO LA SCELTA DEI LAVORATORI PER IL VOTO DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI (RSU).

L’avvio della procedura di rinnovo delle RSU all’interno dell’azienda metalmeccanica ISELFA Spa di Solbiate Arno, coincide con l’attacco concertato dal titolare dell’azienda e purtroppo, dobbiamo registrare con delusione, dalla FIOM o meglio dal funzionario esterno della categoria, non di meno dall’UNIVA.


Lunedì 25.06.2012 si è svolta un’assemblea dei lavoratori tenuta dalla FIOM e dall’A.L.Cobas-Cub. Da tempo l’intervento sindacale viene gestito unitariamente.
La FIOM dopo avere annunciato la Possibilità à di potere eleggere tutti i delegati da parte dei lavoratori, rinunciando alla quota di un terzo come stabilisce il poco democratico regolamento, ha fatto marcia indietro quando ha ravvisato la Possibilità à (secondo le previsioni espresse dai lavoratori) che potevano essere eletti due delegati nelle liste A.L.Cobas-Cub e uno nella lista FIOM.
Dal giorno dopo il titolare chiama in ufficio i lavoratori iscritti all’A.L.Cobas-Cub invitandoli a revocare l’adesione all’A.L.Cobas-Cub e ad iscriversi alla CGIL.
Interviene pure il funzionario dell’UNIVA affinché le numerose contestazioni che da giorni vengono consegnate ai lavoratori iscritti all’ A.L.Cobas-Cub, per lo più stralciate poiché fantasiose e discriminatorie, assumano un carattere di provvedimento.
La FIOM che pure ha rivendicato l’ingiustizia e le discriminazioni a Pomigliano, non permetta a qualche funzionario “conservatore” di fare queste porcherie.
L’A.L.Cobas-Cub parteciperà alle elezioni rispettando il regolamento come ha sempre fatto, ma non è disposta ad accettare questo livello di “concertazione” vergognoso.
L’A.L.Cobas-Cub proclama da subito lo stato d’agitazione, diffidando la direzione ad interferire nelle scelte sindacali dei lavoratori e la invita ad interrompere immediatamente le pressioni ricattatorie.

Gallarate, 5.07.2012

Associazione Lavoratori Comitati di Base – CUB

 

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