Torino: Lavoratori e precari presi a manganellate dalle forze dell'odine. In questa operazione da moderni guastatori si è distinto il sindaco Fassino protetto dal consueto codazzo di violenti armati di manganelli e col volto mascherato.  


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Ancora una volta i soliti professionisti della politica, persone abituate a mestare nel torbido, che non hanno mai lavorato neppure un giorno della propria vita e che niente hanno a che fare con i lavoratori, le loro speranze, le loro tradizioni, hanno turbato la manifestazione del 1 maggio.

In questa operazione da moderni guastatori si è distinto il sindaco Fassino, accompagnato dal suo predecessore -il grande creatore di debito Chiamparino- e protetto dal consueto codazzo di violenti armati di manganelli e col volto mascherato. Al primo accenno di civile contestazione, questi irresponsabili non hanno esitato a far caricare la folla inerme. Tra i violenti erano molto attivi alcuni soggetti travestiti da manifestanti.

Evidentemente questi politici sedicenti “democratici” non possiedono altre e migliori ragioni che la violenza al servizio della menzogna. Infatti, mentre sostengono di voler mettere il lavoro al centro delle loro attenzioni, in realtà conducono la stessa politica antipopolare di Tremonti, Berlusconi, Amato e Dini: cancellano pensioni, aumentano le tasse, tolgono servizi sociali e diritti al lavoro dipendente. Ora è bene che sappiano che così facendo non andranno molto avanti.

Finora, fiancheggiati da CGIL, CISL e UIL, hanno potuto contare su una sostanziale impunità, oggi hanno cominciato a vedere che la misura è colma e che la strada che intendono percorrere non sarà in discesa.

Torino 1 maggio 2012

BISOGNA CAMBIARE ROTTA:
RESTITUIRE AL LAVORO TUTELE, DIRITTI, DIGNITA'
FAR PAGARE LA CRISI AI PADRONI, AI CORROTTI E AGLI EVASORI
MANDARE A CASA TUTTI I RESPONSABILI DELL'ATTUALE SITUAZIONE

CUB Piemonte

 

 

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