TORINO: Il Primo Maggio una giornata di lotta degli "operatori non dormienti" e dei "lavoratori delle cooperative". Sciopero dei lavoratori della grande distribuzione. Presidio in Piazza Castello al mattino. No Fornero Day al pomeriggio ore 17,30 davanti alla Prefettura. La questura tenta inutilmente di "scoraggiare" la manifestazione.

 

Facciamo del Primo Maggio una giornata di lotta e non una parata rituale.
Sciopero dei lavoratori della grande distribuzione.
Presidio in Piazza Castello al mattino.
No Fornero Day al pomeriggio davanti alla Prefettura
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La Confederazione Unitaria di Base come è consueto si troverà con un presidio in Piazza Castello allo sbocco di Via Po.

Al presidio parteciperanno:

1.    gli Operatori Non Dormienti, lavoratori delle cooperative che non vengono retribuiti da mesi. Per questi lavoratori la CUB ha già indetto sciopero per lunedì 7 maggio con manifestazione in Piazza Palazzo di Città
2.    il Coordinamento Giovani Psicologi che denunciano l'uso improprio e scorretto del loro lavoro che viene erogato gratuitamente sotto forma di apprendistato;
3.    alcuni comitati NO TAV che continuano la loro e nostra lotta contro le grandi opere inutili e nocive, per la difesa del territorio e dei servizi pubblici.

Nel pomeriggio è previsto un comitato di accoglienza al Ministro Fornero presente alle 17,30 in Prefettura

Torino 26 4 2012

CUB Piemonte

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leggi la Lettera del questore di Torino .pdf

Comunicato Stampa

Accade in una normale città italiana in occasione di una normale manifestazione del primo maggio.


La Questura di Torino comunica alla Confederazione Unitaria di Base che il presidio organizzato da tempo in Piazza Castello per il Primo Maggio è vietato.
vedi http://www.cubpiemonte.org/uploads/documenti/2467_primo_maggio.pdf

Che si vieti un sindacato di manifestare in occasione della festa dei lavoratori è, obiettivamente, una novità preoccupante.

Possiamo immaginare che il questore tema, in considerazione della vivace mobilitazione che ha attraversato la città nelle scorse settimane e che ha visto come protagoniste le maestre comunali, gli operatori delle cooperative sociali, i lavoratori delle aziende in crisi, i precari della scuola, che le “autorità” vengano tediate nel loro tranquillo procedere dalla vista di uomini e donne colpiti dalle loro manovre.

Per loro la manifestazione del primo maggio deve essere un'innocua sfilata propedeutica ad un pranzo festivo e non ciò da cui è nata e che per noi resta: una giornata di lotta e mobilitazione.

Se non è come pensiamo, sarà facile al sindaco Fassino dichiarare ufficialmente che non ha alcun desiderio di impedire al sindacalismo di base in generale ed alla CUB in particolare di manifestare liberamente.

La Confederazione di Base non accetta questa pretesa, onde evitare di dare motivo alle forze del disordine di creare confusione rinuncerà al previsto gazebo (vedi allegato) ma sarà in Piazza Castello alle spalle di Palazzo Madama esattamente come previsto.

Non sarà certo la mancanza di un gazebo che ci impedirà di dire la nostra.

Torino 30 aprile 2012

CUB Piemonte

 

 

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