Art. 18: Precari vincono la causa di reintegro ma la Vodafone non gli fa lavorare e non li paga da 4 anni. I lavoratori “pignorano” tavoli e computer del call center Vodafone di Pisa.

 

COMUNICATO STAMPA
Art. 18: Precari vincono la causa di reintegro ma la Vodafone non gli fa lavorare e non li paga da 4 anni. I lavoratori “pignorano” tavoli e computer del call  center Vodafone di Pisa.
Due lavoratori del Call Center Vodafone di Pisa dopo due contratti di lavoro a tempo determinato nel 2004 erano stati mandati a casa. Successivamente i due lavoratori avevano fatto causa con l’avvocato della CUB Andrea Conte e il 4 aprile 2008 il giudice del lavoro del tribunale di Pisa dichiarava l’esistenza tra le parti di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, con il conseguente diritto al reintegro nel posto di lavoro e l’obbligo per la societàà di corrispondere gli arretrati.
Da quel momento i lavoratori dichiaravano più volte la disponibilità a riprendere la prestazione lavorativa e chiedevano che l’azienda procedesse all’integrale esecuzione in tutte le sue parti della sentenza ma da parte dell’azienda alcuna risposta.
Il 2 marzo 2012 la corte d’appello del tribunale di Firenze ha confermato la sentenza emessa in primo grado ribadendo l’esistenza tra le parti di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato ed il conseguente diritto alla riammissione al lavoro, ma anche in questo caso non c’e’ stata alcuna volonta’ da parte della societàa’ Vodafone a rispettare la sentenza del tribunale del lavoro.
Ad oggi e dopo 4 anni la situazione e’ la seguente: uno dei due lavoratori chiede da tempo l’indennizzo in alternativa alla reintegra mentre il secondo chiede il reintegro sul posto di lavoro.
Tuttavia la Vodafone sia nell’uno che nell’altro caso non e’ disposta a rispettare la sentenza
, obbligando i due lavoratori suddetti ad intraprendere la tortuosa strada dei decreti ingiuntivi e pignoramenti, con il chiaro intento di prender tempo, fino a sfiancare i lavoratori nelle loro richieste.
Sono stati pignorati finora sedie, tavoli e computer del call center Vodafone di Pisa per un valore di oltre 13.000 euro.
Dal momento che oggi va tanto di moda un nuovo mercato del lavoro che estenda - di fatto - la precarieta’ a tutti, ci chiediamo come sia possibile che una societàa’ senza alcun problema economico finanziario ma che, anzi, continua a fare abbondante ricorso a lavoratori precari possa disprezzare in questo modo il diritto al lavoro stabilito dalla magistratura in due gradi di giudizio e scritto nella nostra Costituzione.
La Vodafone “applica” già la non reintegra sul posto di lavoro, ancor prima della riforma. Questa vicenda è emblematica dell’effetto devastante della continua cancellazione dei diritti dei lavoratori che si accentuerà con la riforma del mercato del lavoro.
 
Firenze-Pisa, 22 marzo 2012  
                                     
Per informazioni: 331-6019879 / 338-1489523

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