CUB - MILANO - MANIFESTAZIONE - Per impedire che il futuro sia brillante e chiaro come la pece più nera - Sabato 11 febbraio, IV giornata della collera - Ore 15 da largo Cairoli manifestazione della Confederazione Unitaria di Base e del Comitato immigrati.


Sabato 11 febbraio, IV giornata della collera

Ore 15 da largo Cairoli manifestazione della Confederazione Unitaria di Base e del Comitato immigrati.

Corteo da largo Cairoli, via Cusani, via Dell’Orso, via Verdi, piazza della Scala, via Case Rotte, largo Matteoli, via Catena, piazza Meda, corso Matteotti, fino a piazza San Babila.


Milano, 7 febbraio 2012. “C’è una lotta di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe ricca, che sta facendo la guerra, e stiamo vincendo” ha dichiarato Warren Buffet, Il saggio del presidente americano Barak Obama.
 
In queste settimane si sono mobilitati e hanno manifestato parecchi gruppi contro le politiche antisociali delle sanguisughe tecniche
, mentre sono state inadeguate le iniziative dei lavoratori, giovani e pensionati, che in larga parte sono rimasti succubi delle posizioni di Cgil-Cisl-Uil e delle forze politiche che sostengono il governo.
 
Tagli diretti e indiretti del salario, tagli ai servizi sociali, alle pensioni alla sanità che colpiscono i lavoratori privati e pubblici, attribuendo ai padroni la Possibilità à di licenziare.
 
Cosa c’entra il licenziamento senza giusta causa in una manovra per ridurre il debito dello stato? Assolutamente niente! Ma vogliono condannare i giovani alla precarietà lavorativa e sociale, con atti di vera e propria guerra, che colpiscono giovani, salariati, pensionati, immigrati, e che crea precari e disoccupati, che distrugge servizi pubblici e stato sociale, blocca salari e pensioni e sono state introdotte norme che colpiscono i portatori di handicap.
 
Il tutto è accompagnato da una sistematica repressione delle lotte, dalla No Tav alle manifestazioni e alle lotte di fabbrica con le cosiddette forze dell’ordine usate contro chi lotta per difendere il posto di lavoro, un territorio o si oppone alle politiche governative.
 
E’ ora che giovani, lavoratori, pensionati, immigrati facciano sentire forte e chiaro la loro opposizione a quella che è a tutti gli effetti una straordinaria stangata, una macelleria sociale su milioni di persone facendo finta di ritoccare qualche privilegio, con misure immediate, che possono essere imposte solo dalla lotta: Il sistema capitalistico è in crisi e i sindacati concertativi hanno accettato l’essenza del suo funzionamento e dei suoi obiettivi.
 
La CUB chiama alla lotta per difendere gli interessi dei lavoratori e costruire una societàà che non si basi sul dominio e sullo sfruttamento della maggior parte della popolazione, con rivendicazioni quali il Rovesciamento del modello di sviluppo fondato su finanza, competitività e produttività, a favore di un sistema ecosostenibile fondato sui beni comuni, la ridistribuzione del reddito, il diritto al lavoro con la riduzione dell’orario; un lavoro stabile e tutelato.
 
Inoltre, la CUB chiama alla lotta per l’introduzione di una patrimoniale sui grandi patrimoni,
l’attuazione di misure drastiche contro l’evasione fiscale, il lavoro in nero, gli infortuni sul lavoro, il taglio delle spese revocando l’acquisto dei caccia bombardieri F 35 ed eliminare le spese di guerra e quelle militari in genere, e il taglio altrettanto netto della spesa pubblica per le inutili grandi opere, come il TAV e il Ponte sullo stretto di Messina.
 
Viene inoltre proposto un potenziamento della sanità pubblica, l’eliminazione dei ticket, spostando le risorse dalla sanità privata, e si ribadisce la parità di diritti tra lavoratori italiani e migranti, il diritto all’asilo ai rifugiati, la cittadinanza per i nati in Italia (ius soli) e l’eliminazione delle tasse sul rinnovo e rilascio del permesso di soggiorno
 
Infine, la CUB ricorda ai lavoratori e alle organizzazioni di Base che vengono negati elementari agibilità nei luoghi di lavoro, e la novità è la perdita delle agibilità alla Fiat da parte della Fiom, che si è mobilitato perche alla propria organizzazione siano ridate le agibilità perse, ancora una volta non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire, poiché i diritti o sono di tutti o sono delle concessioni a fronte di determinati comportamenti; ed esempi sono rappresentati ieri dalla firma di pessimi contratti nazionali, mentre oggi si fa strada il “modello Pomigliano”.

CUB - Confederazione Unitaria di Base
V.le Lombardia, 20 - 20131 Milano
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