IMMIGRATI E LA COMUNICAZIONE: CENSIMENTO ISTAT, ULTIMA CHIAMATA PER I RITARDATARI.  IL QUESTIONARIO COMPILATO VA RESTITUITO ENTRO IL 29 FEBBRAIO. ALTRIMENTI  SCATTANO FINO A DUEMILA EURO DI MULTA E LA CANCELLAZIONE DALL’ANAGRAFE (CHE PER  GLI IMMIGRATI È MOLTO RISCHIOSA)

IMMIGRATI E LA COMUNICAZIONE: CENSIMENTO ISTAT, ULTIMA CHIAMATA PER I RITARDATARI . 
IL QUESTIONARIO COMPILATO VA RESTITUITO ENTRO IL 29 FEBBRAIO. ALTRIMENTI  SCATTANO FINO A DUEMILA EURO DI MULTA E LA CANCELLAZIONE DALL’ANAGRAFE (CHE PER  GLI IMMIGRATI È MOLTO RISCHIOSA)


Il Censimento sta per chiudersi e i ritardatari farebbero bene a darsi una  mossa entro il 29 febbraio.

Alla fine di questo mese scadranno i termini per riconsegnare il questionario distribuito dall’Istat senza rischiare sanzioni salate.

Secondo il decreto legislativo 322 del 1989, chi non fornisce i suoi dati (o li fornisce  consapevolmente errati o incompleti) è infatti soggetto a una multa che può andare da 206 a 2065 euro.

Agli immigrati può andare anche peggio, perché potrebbero essere cancellati  dall’anagrafe e quindi non risultare più residenti in Italia.

Questo avrebbe delle conseguenze gravi, ad esempio, sul conteggio degli anni  di residenza indispensabili per ottenere la cittadinanza o per accedere ai bandi delle case popolari.

 

 

 

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