VICENZA - CUB Publico Impiego interviene sulla emergenza organico presso Asili Nido e Scuole d’Infanzia Comunali a seguito tagli del personale supplente. Obbiettivo garantire il servizio in essere e difendere i posti di lavoro.

 

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Al Sindaco                               
Alla Giunta Comunale
Al Consiglio Comunale
COMUNE DI VICENZA

Oggetto: gestione emergenza organico presso Asili Nido e Scuole d’Infanzia Comunali a seguito tagli del personale supplente

La scrivente Organizzazione Sindacale considerato che:
•     l'Amministrazione comunale di Vicenza, per affrontare il problema del taglio del personale supplente nelle scuole e nei nidi comunali, al fine di garantire il servizio in essere, ha attuato un "piano d'emergenza" basato su una comunicazione verbale e non scritta;
•    tale piano d'emergenza verbale è già stato attuato e prevede:
1.    il taglio di gran parte del personale adibito al sostegno dei bambini disabili;
2.    un uso distorto dell'istituto contrattuale dello straordinario (che il contratto prevede sia utilizzabile solo per casi straordinari e non ordinari, cioè prolungati nel tempo);
3.     mobilità sul territorio del personale per tamponare le assenze in altre strutture comunali. Tale mobilità sta avvenendo in assenza di alcun tipo d’informazione scritta e di modulistica sull'autorizzazione (obbligatoria) in caso di spostamenti per motivi di servizio, in particolare se per spostarsi si usa il mezzo proprio (in caso d’incidenti e di danni all’auto senza la necessaria autorizzazione, paga sempre il lavoratore …è già successo purtroppo!)
•    l'Amministrazione comunale nell'incontro di venerdì 10 febbraio con la RSU e le O.O.S.S. ha dichiarato che tale piano d'emergenza verbale e non scritto è "una proposta sostenibile e condivisa dal personale" ma che in caso di incidenti o di fatti penalmente gravi che dovessero succedere ai bambini/utenti, il responsabile è sempre il personale direttamente coinvolto;
tutto ciò premesso,
informiamo il Sindaco e la Giunta che come O.S. siamo invece convinti che tale soluzione sia insostenibile in quanto affidata all’improvvisazione quotidiana, visto che ogni giorno la situazione può cambiare essendo variabile il numero dei bambini presenti come pure quello del personale, a causa di malattie, richiesta di ferie, ecc...
Questo sindacato ritiene oltremodo grave che:

1.    non sia stato scritto e firmato dalla Dirigenza un protocollo per affrontare l'emergenza,
2.    il personale sia stato letteralmente mandato allo sbaraglio dall’Amministrazione per tappare i buchi, in assenza della pur minima informazione a tutela della sua sicurezza;
3.    l’Amministrazione abbia paventato, in maniera più o meno esplicita, lo spettro delle privatizzazioni, per ottenere la collaborazione del personale stesso;
4.    con questa proposta non sia garantita la qualità del servizio offerto che - lo ricordiamo - dovrebbe avere al centro del suo interesse l'offerta educativa rivolta al bambino;
5.    è messa pesantemente a repentaglio la salute e l'integrità psico-fisica del personale, che è costretto a correre per tappare i buchi, con un pesante ricorso all'orario straordinario;
6.    non siano stati informati i genitori (la maggior parte lavoratori) di quanto sta succedendo, tenendoli all’oscuro della grave situazione e dello scivolamento del servizio offerto (che è a pagamento) da servizio educativo a servizio meramente assistenziale;
Pertanto viste le suddette gravi motivazioni e carenze amministrative s’informa che qualora dovessero succedere fatti gravi o penalmente rilevanti al personale o ai bambini utenti dei servizi comunali rivolti all'infanzia, nel corso dell'anno educativo 2011/2012, la scrivente O.S. citerà in giudizio l'Amministrazione Comunale.
Evidenziamo che il Comune di Vicenza, a differenza di altri enti, non ha ancora prodotto alcun documento politico ufficiale su come intenda risolvere la questione dei servizi rivolti alla cittadinanza, nonostante stia già procedendo, direttamente o indirettamente, allo smantellamento di diversi servizi (es. sportello Informagiovani, ufficio rilevazione prezzi, biblioteche, assistenza sociale).
Ricordiamo all’Amministrazione Comunale che non è consuetudine di questo Sindacato tacere su comportamenti lesivi della dignità e sicurezza dei lavoratori, e non è consuetudine di questo Sindacato accettare tali situazioni anche quando, magari sotto ricatto, il personale stesso è disponibile a collaborare. Ogni situazione che lede i diritti dei lavoratori e che viene passata sotto silenzio, trascina anche tutti gli altri lavoratori verso la perdita dei diritti. Per questo motivo stiamo considerando la Possibilità à di denunciare a livello nazionale quanto sta accadendo in Comune di Vicenza.

Vicenza 12 febbraio 2012

CUB Pubblico Impiego Vicenza

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