CUB Informazione - AMCOR LAINATE - Con quasi il 90% dei voti a favore i lavoratori hanno approvato l’accordo. (107 si e 13 no) - Come Cub abbiamo dovuto affrontare la lotta in difesa della fabbrica, scontando la rottura del fronte sindacale da parte di cisl e cgil, che già avevano accettato la prima bozza di accordo con un modesto incentivo all'esodo senza prevedere nessuna  garanzia di rioccupazione dei lavoratori < LA LOTTA PAGA >

COMUNICATO STAMPA

 

 

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PRENDI L'ACCORDO firmato solo da CISL e CGIL  .pdf

AMCOR LAINATE
 
Con quasi il 90% dei voti a favore, con il referendum tenutosi nella giornata di ieri, i lavoratori hanno approvato l’accordo siglato il 24/2. (107 si e 13 no)

Ricordiamo qui brevemente le tappe della vertenza:

- L’11/1/2011 l’azienda comunica la chiusura della fabbrica e l’utilizzo della mobilità.
- Le ooss con le rsu hanno organizzato prima una giornata totale di sciopero, poi una serie di manifestazioni al comune di Lainate, alla sede della Provincia ed al consolato Australiano.
- Dopo la bocciatura da parte dei lavoratori della bozza di accordo separato presentato da cgil e cisl, 7 febbraio come cub si decide un presidio davanti alla fabbrica.
-  Dopo l’ulteriore rottura delle trattative, il 16 febbraio, i lavoratori in assemblea decidono di incrementare il presidio davanti alle portinerie.
- Per sbloccare la situazione l’azienda chiede la convocazione delle parti presso la Prefettura di Milano.
- Il 21/2 all’incontro presso la prefettura di Mi, il Capo di Gabinetto chiede alle ooss se vogliono la mediazione Prefettizia della vertenza. La Cub informazioni chiede la ripresa del negoziato in azienda.
- Dopo un pesante braccio di ferro con utilizzo anche di vigilantes in borghese per ostacolare il presidio avanti alle portinerie, il 24 febbraio riprendono le trattative che portano all’accordo.
 
Come Cub abbiamo dovuto affrontare la lotta in difesa della fabbrica, scontando la rottura del fronte sindacale da parte di cisl e cgil, che già avevano accettato la prima bozza di accordo con un modesto incentivo all'esodo senza prevedere nessuna  garanzia di rioccupazione dei lavoratori,  nessuna integrazione al salario per i 24 mesi di cig, arrivando ad un accordo in posizione di debolezza per non aver saputo coinvolgere i lavoratori degli altri stabilimenti italiani del gruppo.
 
Grazie alla intransigenza e alla capacità di lotta espressa dai lavoratori che hanno saputo rifiutare la mediazione dei confederali e tenere alto il livello del conflitto si è potuto giungere ad una mediazione, che seppure ha dovuto accettare - come inevitabile - la chiusura dell'azienda, ha però costretto il datore di lavoro ad impegnarsi  a ricollocare un discreto numero di lavoratori in altri posti di lavoro nel territorio, ad offrire altri posti di lavoro con la mobilità di gruppo, a garantire una integrazione consistente del trattamento di Cig per tutta la sua durata e a raddoppiare gli incentivi all'esodo concordati con i “confederali”.

Come Cub Informazioni non possiamo che esprimere un giudizio più che positivo su una vicenda che ha visto i lavoratori coinvolti  in prima persona con assemblee generali, dimostrando come una lotta ben condotta  sia, al di là del buon risultato raggiunto, ha visto oltre alla crescita della nostra organizzazione in termini di consensi e di iscritti (da 23 ad oltre 70), una esperienza importante di crescita collettiva.

Milano 1/3/2011

CUB Informazione

 

 

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