TELECOM - ESTENSIONE DEI CONTRATTI DI SOLIDARIETA’, MOBILITA’ E TANTE PROMESSE… Il 4 agosto al Ministero dello Sviluppo economico è stato firmato l’accordo sugli esuberi Telecom. Un accordo con molti lati negativi o ancora da definire, firmato senza avere in parallelo garanzie di un piano industriale vero né certezze su adeguati investimenti e sul lavoro da reinternalizzare; infatti anche il contemporaneo tavolo sugli investimenti e sulla rete è stato aggiornato a settembre.


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ESTENSIONE DEI CONTRATTI DI SOLIDARIETA’, MOBILITA’ E TANTE PROMESSE…

Il 4 agosto al Ministero dello Sviluppo economico è stato firmato l’accordo sugli esuberi Telecom che prevede la mobilità volontaria per 3.900 lavoratori e l’estensione dei contratti di solidarietà a migliaia di lavoratori: Come al solito l'azienda è partita sparando alto (6.800 esuberi, 3.700 licenziamenti, ecc.) per far pressione sul governo  e sui lavoratori, con la minaccia dei licenziamenti e l’obiettivo di ottenere soldi pubblici per ridurre i costi e mantenere dividendi elevati agli azionisti, in accordo con il Governo e Cgil-Cisl-Uil-Ugl.
Il giorno dopo la firma (guarda caso) Telecom annuncia un utile dei primi 6 mesi di 1.211 milioni (+26% rispetto al 1° sem. 2009); dunque un accordo a senso unico senza contropartita, che incrementa solo gli utili aziendali di 400 milioni e il titolo in borsa: nei giorni successivi all’accordo il titolo si è impennato e le agenzie di rating hanno alzato il valore di Telecom.
Come sindacato di base avevamo avvertito che una volta aperta la strada ai Contratti di solidarietà (CDS) al 1254/ADE poi li avrebbero estesi ad altri reparti. E così sarà!
Infatti, migliaia di lavoratori saranno messi in contratto di solidarietà: Nell’accordo non è definito quali saranno i reparti interessati, il numero reale dei lavoratori coinvolti (1.100 ma che potrebbe essere anche il doppio se la riduzione dell’orario di lavoro arriva al 50%, come prevede la legge) e la durata dei CDS (2 anni?). Saranno previsti corsi di formazione per la riqualificazione professionale con tutti i dubbi del caso specie sull’effettiva ricollocazione (vedi il caso dei colleghi del 1254/ADE).
L’accordo poi non definisce le modalità e le tempistiche dei corsi di formazione.
Inoltre, per chi sarà in CDS se entro dicembre di quest’anno non verrà prorogato il decreto a sostegno degli ammortizzatori sociali, l’integrazione INPS dello stipendio per la parte non lavorata che oggi è all’80%, tornerà al 60%. A questo proposito l'accordo non prevede integrazioni salariali dell'azienda come invece stabilito per chi va in mobilità.
Si taglia il reddito a migliaia di lavoratori concedendo Contratti di solidarietà/Mobilità
in un’azienda che fa 1.211 milioni di utili in 6 mesi: questo è lo scandalo !
Per i lavoratori del 1254/ADE/centralini già in contratto di solidarietà per 2 anni si prevede una proroga di ulteriori 2 anni e non meglio precisati progetti di riqualificazione, ed una fantomatica ricollocazione che sarà a discrezione aziendale, quindi non per tutti: di fatto questi lavoratori sono i più penalizzati. Inoltre, ci saranno i Contratti di solidarietà anche per un migliaio di lavoratori (450 full time equivalent) dell’informatica di SSC.
Mentre l’esternalizzazione dei customer è stata solo accantonata, e ci sono dubbi legittimi sul futuro di Open Access a seguito del massiccio passaggio di lavoratori in questa struttura.
Un accordo con molti lati negativi o ancora da definire, firmato senza avere in parallelo garanzie di un piano industriale vero né certezze su adeguati investimenti e sul lavoro da reinternalizzare; infatti anche il contemporaneo tavolo sugli investimenti e sulla rete è stato aggiornato a settembre.
Ed infine un’intesa siglata, come ormai di consuetudine, senza una ben che minima consultazione dei lavoratori.

Firenze, agosto 2010

FLMUniti-CUB

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