MILANO - CUB-Sanità: cosa teme KOS-Residenze anni Azzurri?
CUB-Sanità denuncia Kos-Anni Azzurri di chiedere il silenzio stampa dei propri dipendenti. Gelli, CUB-Sanità: “Assunzione solo mediatica di Julia, lavoratrice licenziata in corso di adozione”.

CUB-Sanità: cosa teme KOS-Residenze anni Azzurri?
CUB-Sanità denuncia Kos-Anni Azzurri di chiedere il silenzio stampa dei propri dipendenti. Gelli, CUB-Sanità: “Assunzione solo mediatica di Julia, lavoratrice licenziata in corso di adozione”.


 “Kos-Residenze Anni Azzurri ha chiesto il silenzio ai propri dipendenti” informa Walter Gelli, segretario generale di CUB-Sanità.
 
Tutto nasce dalla denuncia dello scorso 20 luglio da parte di CUB-Sanità della vicenda di Julia, lavoratrice licenziata da una cooperativa e non riassunta da Kos-Residenze Anni Azzurri, del gruppo De Benedetti, e da una delle sue aziende controllate, la San Rocco (l’altra è il Melograno, ndr) a causa di un’aspettativa, regolarmente concessa, per un viaggio in Perù necessario al perfezionamento degli atti di adozione Internazionale dei nipoti.
 
“KOS-Residenze Anni Azzurri ha speso una parola con un annuncio di riassunzione, al momento solo mediatico, e oltre a non avere fatto in alcun modo seguire precisi impegni, adesso vuole mettere il bavaglio ai propri lavoratori” continua il sindacalista.
 
 “E’ il momento che KOS-Residenze Anni Azzurri provveda a un piano di rientro per chi è stato lasciato fuori o precarizzato, e se Julia è un caso emblematico, ci sono decine di lavoratrici con bimbi in tenerissima età rimaste senza reddito e lavoro, e con contratti di brevissimo termine” conclude Gelli.

Milano 29 luglio 2010.

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