ROMA - IL MESSAGGERO - All’ultima assemblea i lavoratori hanno attaccato duramente CGIL, CISL e UIL (provinciali e Nazionali) per il loro comportamento - La 223 è un ricatto mosso dall’azienda per ottenere con la forza il passaggio di  attività poligrafiche ai giornalisti. In aggiunta a questo c’è un piano di crisi che prevede circa 48 esuberi

 comunicato stampa

SCARICA IL COMUNICATO IN FORMATO .zip


La Segreteria Nazionale della CUB Informazione condanna nella forma e nella sostanza i comportamenti e  le decisioni assunte dalla Direzione de “Il Messaggero” nel corso della trattativa sul “Piano di Crisi aziendale Aree poligrafiche” da lei presentato.
Dopo un confronto intenso con la RSU le parti spostano il confronto in FIEG dove siglano un accordo che prevede il ricorso a prepensionamento (legge 62), CDS ed esodi incentivati. Nel successivo incontro in azienda la direzione pretende dalle RSU la sottoscrizione di un accordo per il passaggio del taglio foto e Book Pagine, attività contrattualmente (CCNL) poligrafiche, ai giornalisti. A fronte della mancata cessione di tali competenze poligrafiche da parte della RSU, l’azienda attiva la procedura 223 per 42 lavoratori.  Pur riaffermando la nostra forte contrarietà sull’adozione dello strumento dei CDS,  non possiamo e non vogliamo tacere sui gravi comportamenti dell’azienda.
Il CCNL non è un menu alla carta da cui derivare scelte umorali, dettate dal desiderio o l’impulso del momento. Vogliamo far notare che la prima decisione maturata in FIEG aveva giustamente individuato il percorso contrattuale da adottare in tale contesto nel punto B) dell’art. 15, dove si recita:  “3) Eventuali esuberanze di personale che dovessero permanere, comprese quelle da imPossibilità à di riqualificazione, verranno risolte:
……..
c) mediante l’applicazione degli istituti della legge 5 agosto 1981, n. 416 e successive modificazioni disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l’editoria previo confronto con le organizzazioni sindacali.
Addirittura si pretende dalla RSU di ottenere quanto non concesso dai Nazionali, ed è bene precisare, che neanche quest’ultimi avrebbero potuto estendere la loro decisione oltre la corretta interpretazione del dettato contrattuale. Le uniche variazioni sull’attribuzione delle competenze sono possibili solo in sede di rinnovo contrattuale. Non possiamo non stigmatizzare l’atteggiamento ricattatorio dell’azienda nei confronti della RSU e l’inconcepibile scelta di precarizzare la vita di 42 lavoratori, anziché procedere ad un percorso di prepensionamento che garantisce la condizione economica ed esistenziale dei medesimi. Questa è violenza!
QUALE NATURA, PERSONALITÀ ED  ETICITÀ IN UNA DIREZIONE AZIENDALE?
La nostra più sentita solidarietà nei confronti della RSU e dei lavoratori poligrafici de “Il Messaggero”.La Segreteria Nazionale della CUB Informazione darà tutto il sostegno legale, sindacale necessario alle lavoratrici ed ai  lavoratori de Il Messaggero e li sosterrà fattivamente nelle loro azioni di lotta.
NO AD ULTERIORI TRATTATIVE CHE PRESUPPONGONO ALTRE CESSIONI !!!
L’AZIENDA DEVE RITIRARE LA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO ED ONORARE GLI ACCORDI SIGLATI.


Roma 16.07.2010

 
Per la Segreteria Nazionale CUB Informazione
Antonio Di Simone

 

 

 

FaceBook