FIRMATO IL CONTRATTO DELLA GOMMA- PLASTICA: Sempre pronti a cedere diritti  in cambio di ….. un piattino di lenticchie - Ennesimo contratto a perdere firmato dalla “fulc” , raggiunto senza un’ora di sciopero; Salario. Non si può parlare di aumenti, si recupera solo parzialmente la perdita di valore degli stipendi dovuti dall’inflazione

 

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CONTRATTO DELLA GOMMA- PLASTICA:  cedUTI ALTRI diritti  in cambio di ….. un piattino di lenticchie
Per i lavoratori una piattaforma costruita male e finita peggio. Padroni, Cisl e Uil cantano vittoria, per Filctem-Cgil questo risultato è il massimo e il meglio che si poteva raggiungere.


Salario. Non si può parlare di aumenti, si recupera solo parzialmente la perdita di valore degli stipendi dovuti dall’inflazione; 100 euro lordi in tre anni, largamente scaglionati, con la chicca del primo aumento delle tre tranches più basso degli altri due. Per il livello di riferimento, il livello F, è previsto  un aumento di 122 euro lordi (32, 45, 45). Con questo rinnovo si ottiene meno di quanto ottenuto nei contratti precedenti che duravano due anni per la parte economica.
Tutto questo dopo che per mesi gli stessi sindacati confederali hanno denunciato che i salari erano troppo bassi e che ormai in Europa eravamo tra i lavoratori che guadagnavano meno.

Alle elemosine sul  salario si accompagna tutta una serie di peggioramenti, vediamo i più importanti:
Condivisione del nuovo modello contrattuale che prevede durata  triennale, 7 mesi di blocco degli scioperi tra un contratto e l’altro e totale variabilità del salario aziendale.
Viene indrodotto un principio profondamente negativo e particolare, non presente in altri contratti, che potrebbe avere risvolti pesanti: le riduzioni d’orario di lavoro, frutto di tanti anni di lotta e conquiste, vengono legate alla presenza in fabbrica. Quindi, per intenderci, più malattia fai, meno ore di riduzione d’orario ti spetta.
I lavoratori dapprima interinali, successivamente con contratto a tempo determinato, acquisiscono il diritto ad essere assunti a tempo indeterminato dopo 44 mesi, quasi quattro anni. Tutto il contratto, in definitiva, è permeato di flessibilità, di precarietà.
La contrattazione aziendale non potrà svolgersi nel periodo dei 6 mesi antecedenti e dei 6 mesi successivi alla scadenza del contratto nazionale di lavoro. Gli accordi aziendali con scadenza in tale periodo avranno efficacia per ulteriori 12 mesi successiva alla loro scadenza. Quindi un altro modo che ostacola i lavoratori nell’esercizio della contrattazione articolata.
Per quanto riguarda le assenze, dovrebbe valere anche per la malattia, l’assenza deve essere comunicata dal lavoratore invece che durante il normale orario lavorativo, prima, salvo un comprovato impedimento.

A.L.L.C.A.
(Associazione Lavoratrici e Lavoratori Chimici-Affini)
Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804 fax 02/70602409
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