Continuano le mobilitazioni della Omnia Network S.p.A dopo lo SCIOPERO NAZIONALE dei giorni scorsi


COMUNICATO STAMPA

La vicenda inizia a dicembre 2008, quando Omnia Network S.p.A comunica i primi ritardi nel pagamento delle tredicesime a causa della crisi finanziaria in corso, che si protrae nel tempo con un progressivo peggioramento, a partire da gennaio 2009. La situazione infatti diventa critica arrivando ad un costante ritardo di circa un mese nel pagamento degli stipendi.
Nel frattempo, a gennaio 2009 la Consob impugna l’approvazione dei bilanci di esercizio approvati da Omnia Network e ad aprile 2009 avviene la sospensione del titolo in Borsa.
Ad agosto 2009, Omnia Network comunica che in assenza di una ricapitalizzazione potrebbero iniziare le procedure straordinarie, concorsuali o liquidatorie, ma che c’è un possibile socio disposto a mettere fondi.
L’operazione non va in porto, ma a settembre mettono in campo un nuovo progetto per cui Omnia Network vende i dipendenti della maggior parte delle societàà del gruppo insieme ai suoi debiti ad una societàà satellite “Alba Rental S.r.l.” che poi li traghetta verso l’attuale VoiCity S.r.l., il cui Consiglio di Amministrazione è composto da alcuni Dirigenti di Omnia Network e/o controllate del gruppo.
A fine novembre due dei tre soci di VoiCity S.r.l. abbandonano il progetto per cause non ancora chiare e a portarlo avanti rimane solo il Dott. Gili (terzo socio di Voicity S.r.l. nonché appartenente al Consiglio di Amministrazione di Omnia Network S.p.A.) che recluta un nuovo “staff” per la maggior parte proveniente da Phonemedia.
A tal proposito, si ritiene opportuno rivolgere ancora una volta lo sguardo verso la situazione dei lavoratori di Phonemedia/Eutelia la cui lotta è ancora in essere e dopo mesi di mancato pagamento degli stipendi, sono ad oggi impegnati in una vertenza.
Nel frattempo i ritardi nel versamento delle retribuzioni aumentano sempre di più con date sempre meno certe: attualmente non si ha alcuna comunicazione circa il pagamento dei corrispettivi di novembre, dicembre e tredicesime, oltre che mancati versamenti contributivi e fondi previdenziali e soprattutto non si ha una certezza circa la continuità aziendale, avvalorata anche dalla mancanza di un piano industriale completo, infatti è stata presentata solo una bozza.
In questo clima aziendale difficile, le cui motivazioni sono facilmente intuibili, i lavoratori hanno continuato a svolgere le loro attività per preservare il posto di lavoro e tutelare il rapporto cliente – fornitore.
Nel momento in cui l’azienda, per l’ennesima volta, non rispetta la promessa del pagamento degli stipendi, ufficializzata anche tramite un comunicato, con previsione 15 dicembre, i lavoratori che già versano in situazioni di disagio economico, decidono di interrompere le attività e di iniziare un percorso di rivendicazione dei propri diritti.
Di tutta risposta il Dott. Gili, invia una lettera alla Stampa ed alle Istituzioni, nella quale sembra attribuire le responsabilità à delle sorti aziendali proprio a quei lavoratori che, per un intero anno, si sono sacrificati nel tentativo di scongiurare il peggio, quando è noto invece che la situazione è dipesa da scelte e gestioni avvenute nel corso degli anni precedenti.
Per questo i lavoratori dopo diversi giorni di mobilitazione con assemblee, scioperi con presidi nelle varie sedi, scenderanno in

Piazza dalle 10.30 alle 13.00 a Milano in Via Donizzetti angolo Matteotti  nella giornata del 22 dicembre 09.


Collettivo lavoratori Omnia – sede Milano
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Milano 22 dicembre 2009

 FLMUniti-Cub
Confederazione Unitaria di Base
V.le Lombardia, 20 - 20131 Milano
Tel. 02 70631804 - Fax 02 70602409

 

 

 

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