Presidio davanti a Palazzo Marino - Secondo giorno di sciopero della RIMOZIONE FORZATA iniziato dalla mezzanotte di domenica 20 dicembre. CUB Trasporti: “Se non arrivano risposte sciopero a oltranza”.

 
comunicato stampa

Rimozione forzata, innamorati della nevicata di Palazzo Marino
Secondo giorno di sciopero della rimozione forzata iniziato dalla mezzanotte di domenica 20 dicembre alle 24 di martedì 22 dicembre. Leta, CUB Trasporti: “Se non arrivano risposte sciopero a oltranza”.
 
“Visto il presidio di ieri,
oltre che innamorati della nevicata i lavoratori della rimozione Forzata di Milano sono anche oggi dalle 15 in presidio davanti a palazzo Marino, per attendere le decisioni che questa giunta vorrà prendere per l'appalto in scadenza” è la dichiarazione di Damiano Leta di CUB Trasporti.

 
Secondo giorno di sciopero, quindi, per i lavoratori di DOM-PLA Srl, CAMAR e ditta GARGANO, le tre ditte che svolgono la rimozione forzata degli autoveicoli per conto del Comune di Milano e in ausilio della Polizia Locale.
 
“Ricordando l’essenzialità di questo servizio, non soltanto per la rimozione delle auto ma anche per i mezzi ATM che si fermano, le emergenze da fughe di gas e in ausilio ai vigili del fuoco” continua Leta “se entro oggi non otteniamo risposte certe, la mobilitazione proseguirà a oltranza”.
 
Lo sciopero a sostegno dei lavoratori che in previsione della fine deroga di appalto del 31 dicembre 2009, non hanno nessuna notizia della gara o della licitazione privata, che ancora oggi, a una decina giorni dalla scadenza, il Comune di Milano non ha ancora espletato.


CUB Trasporti
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