Milano - 12 DICEMBRE alle 15,30 a Piazza Missori per un corteo metropolitano - Per NON dimenticare i morti innocenti della strategia della tensione e NON arrendersi ad un presente caratterizzato da erosione di diritti e rigurgiti autoritari
Piazza Fontana Milano 12 dicembre 1969 la strage di stato

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 Organizzazioni e persone diverse, partiti, centri sociali, associazioni, comitati, coordinamenti studenteschi e di docenti, collettivi antifascisti, antirazzisti. Molte le ragioni che vogliono riempire di senso questo 12 dicembre 2009.

Tutte convergono nella consapevolezza che «senza memoria non c'è futuro» e nella necessità di non arrendersi ad un presente caratterizzato da erosione di diritti e rigurgiti autoritari che non possono lasciarci indifferenti.
Saremo in piazza per non dimenticare nulla: la responsabilità à fascista della strage e le altre stragi di stato.
C'è chi non intende dimenticare i morti innocenti della strategia  della tensione.
C'è chi pensa che la memoria imponga di stare in movimento contro razzismo, neofascismo e omofobia.
Ci saranno studenti, docenti e precari che (dopo un 11 dicembre contro la distruzione della scuola pubblica), sanno che precarizzare la conoscenza è negare un futuro di diritti.
C'è chi non dimentica «Dax» e <Abba», affinché neo-fascisti di ogni sorta non abbiano spazio. Chi pensa che nel 2000 non si possa assistere indifferenti ai tentativi di fomentare paura e odio con il populismo xenofobo di una giunta in guerra contro i più deboli.
Contro neocrociati nostalgici della pulizia etnica di rom e migranti, ma attaccati alle poltrone, «sicuri» di deviare l'attenzione da interessi dell'Expò e mancanza di diritti, reddito e casa per migliaia di persone. C'è chi pensa siano inaccettabili gli attacchi a 194 e RU486 mirano a trasformare le donne in «angeli del focolare».
Chi ritiene indegno militarizzare i territori con forze di polizia impunite per «immunizzare» le manifestazioni di dissenso, sgomberare e svendere ogni spazio di libertà e alternativa culturale mentre veniamo «privati» di ogni diritto e bene comune, aria e acqua comprese.
Contro attacchi e blitz squadristi che subisce chi lotta per la difesa di reddito e lavoro così come la comunità glbtq.
Molte ragioni per stare "in piazza, un mosaico che disegna un presente di cui essere delusi e ci impone di mobilitarci per dimostrare che tutte e tutti siamo Milano: città viva che ama la libertà, lotta contro precarietà e crisi!
Costruiamo la piazza, rendendo visibile ciascun percorso, ciascuna ragione, insieme.

Cantiere, Eterotopia, Insieme, Fornace, Coordinamento dei collettivi studenteschi di Milano e Provincia, Rete Scuole, Comitato scuola precaria, Presidio permanente di Ripamonti, Autart, Nopasaran, Comitati case di Milano (S.Siro, White di Rogoredo, Baggio), Comitato per non dimenticare Abba e fermare il razzismo, NoMama prjVSracism, Veloci&FuriosiHC, RaggaeVSomofobia, Comunità il Gabbiano, Organizzazioni Cub

Milano 12 dicembre 2009

 

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