Teppismo antisindacale alla Tenaris Dalmine. Stracciati manifesti e striscioni dell’FLMUniti durante un'iniziativa presso lo stabilimento metalmeccanico di Dalmine.


 “Il teppismo non è solo dei bulli, ma anche chi si presta a fare il lavoro sporco e difende in maniera ottusa gli interessi padronali”.

E’ furioso Piergiorgio Tiboni della CUB, dopo che ieri davanti allo stabilimento della Tenaris (azienda metalmeccanica di Dalmine, Bergamo, sono stati vandalicamente strappati manifesti e striscioni dell’FLMUniti-CUB.

“Eravamo là davanti per un’iniziativa con l’obiettivo di sensibilizzare, da una parte, i lavoratori allo sciopero generale di domani, e dall’altra per la salvaguardia dell’occupazione contro i licenziamenti e il ricorso alla cassa integrazione” racconta il sindacalista “spiegando a tutti che la difesa dell’occupazione passa attraverso la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario”.

“Noi abbiamo concluso verso le 14.30, circa, e approssimativamente un’ora e mezza dopo è passato un sorvegliante dell’azienda che, durante il suo orario di lavoro, ha stracciato il nostro materiale, manifesti e striscioni, caricandoli poi a bordo della sua auto”.

“E a questo punto risulta chiaro a tutti che è la Tenaris Dalmine che si assume la responsabilità à del gesto” aggiunge Tiboni. “Chi fa queste cose non si muove di sua iniziativa, e oltre a non avere minimamente idea di cosa sia la libertà di espressione e di manifestazione, non è migliore dei teppisti e dei violenti protagonisti della peggiore cronacaccia” “.

DALMINE (BERGAMO), 22 ottobre 2009.

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