CUB-Sanità: non rompeteci i servizi! Oggi pomeriggio protesta davanti a Palazzo Marino contro la scelta comunale di privatizzare 56 asili.

 

 
Per quest’oggi, dalle 16, protesta davanti a Palazzo Marino, sede del comune di Milano, contro la recente scelta della giunta di privatizzare 56 asili nido e micro-nidi milanesi, un’operazione che mette a rischio la continuità pedagogica e la qualità del servizio per oltre 1.500 bimbi.
Un colpo anche alla piena occupazione di 520 giovani donne lavoratrici precarie, lasciate a un destino incerto n cu la garanzia di una retribuzione adeguata e continuativa diventa sempre di più un miraggio.
“La cub rivendica adesso l'immediata garanzia del salario e della piena occupazione delle lavoratrici, e domani la reinternalizzazione del servizio pubblico a garanzia di bimbi, genitori, cittadinanza, lavoratori.” Incalza Walter Gelli, segretario di CUB-Sanità. “L’idea del privato è meglio è come al solito un bell’esempio di macelleria sociale, che ancora una volta pagheranno i cittadini, anche i più piccoli, e i lavoratori.”
Quanto sta avvenendo è il risultato delle scelte di alcune autorità comunali di cedere gradatamente dalla precedente gestione in prima persona dei Servizi Pubblici, alla recente assegnazione in appalto dei medesimi, per finire ora all’accreditamento, ovvero dalla gestione diretta dei Servizi, all’esternalizzazione alla loro totale privatizzazione.
“CUB denuncia che è inaccettabile che la sopravvivenza di un Servizio Pubblico possa dipendere dal suo costo e che il Comune di Milano possa scegliere di privilegiare i propri interessi a scapito di bimbi, genitori e lavoratori” continua Gelli. “Scaricando su terzi la gestione e la responsabilità à dei Servizi Pubblici si rischia di cancellare in concreto i diritti sociali ed essenziali dei cittadini.


MILANO, 27 luglio 2009.

CUB  Confederazione Unitaria di Base
V.le Lombardia, 20 - 20131 Milano
Tel. 02 70631804 - Fax 02 70602409

 

 

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