FIAT - Aumenta la cassa integrazione ordinaria e il futuro degli stabilimenti è incerto. Aiuti all’auto: in Italia tante parole pochi fatti. Riportare la produzione in Italia e investire subito in auto a basso impatto ambientale.

 

comunicato stampa

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La scorsa settimana il governo italiano ha definito gli aiuti ai settori in crisi ed in particolar modo all’auto, un budget piuttosto esiguo se paragonato a quelli previsti delle altre nazioni europee.
L’aspetto negativo è che, rispetto agli altri paesi che hanno posto vincoli per il mantenimento delle produzioni e dell’occupazione, il governo Italiano non ha posto nessun obbligo.
Il ministro dell’industria Scaiola ha fatto genericamente riferimento alla difesa degli stabilimenti, ma leggendo la nota del ministero dell’industria si fa solo riferimento ad una previsione di riduzione delle ore della Cigo (Cassa Integrazione Ordinaria) per il 2009 pari a 11,2 milioni di ore, di cui 2,8 milioni per Fiat e 8,4 per l’indotto. E’ come se i 50.000 lavoratori FIAT e Powerttain facessero sette giorni in meno di casa integrazione, un’inezia.
E ancora una volta sussiste il fondato il sospetto che si tratta di denaro elargito a pioggia.
Contrariamente a quanto si sarebbe dovuto fare, sono stati bloccati tutti gli investimenti per le vetture a basso impatto ambientale. Non a caso, nell’elenco delle auto meno inquinanti, redatto dal Ministero, la 500 figura solo al nono posto, dietro auto tedesche, giapponesi e francesi.
In tre anni la gestione Marchionne ha dimezzato la produzione di auto in Italia, da 1,4 milioni  nel 2005 a 700.000 auto nel 2008. Non sono stati fatti investimenti sulla gamma medio-alta e sul marchio Alfa. Lo stabilimento di Pomigliano produce solo 300 vetture al giorno, contro una potenzialità di 1.000, mentre Termini Imprese ne produce solo 350 vetture al giorno, e Mirafiori infine è passata in quattro anni da 1200 a 550 vetture al giorno.
Anche se con gli incentivi
alla rottamazione dovessero aumentare le vendite, se non ci sarà un rientro in Italia di parte della produzione questi benefici andranno agli stabilimenti esteri.
Ricordiamo che sia la 500 che la Panda che sono le vetture più vendute, e si fabbricano in Polonia.
E’ già noto che nel prossimo marzo ci saranno altre due settimane di Cigo, di cui l’FLMUniti discuterà proprio venerdì 20 febbraio in un incontro presso Assolombarda.
Un’occasione per comprendere cosa accadrà nei prossimi mesi, attraverso un provvedimento che già dalle aspettative coinvolgerà percentuali di lavoratori coinvolti più elevate rispetto all’ultima volta.

 

Milano 13 02 2009

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