Richiesta di smentita alla redazione romana di "Repubblica" sulle iniziative della FLAICA CUB di Roma a sostegno della popolazione Palestinese

 


spettabile Redazione,

 sul numero di stamane (giovedì 08/01/2009) del quotidiano “La Repubblica”, a pagina 4, nel box intitolato “Il caso” si legge un articolo intitolato Roma, un sindacato fa liste di boicottaggio “Non andate nei negozi di proprietà di ebrei” (segue testo integrale: Roma – Liste di negozi da boicottare perché i loro proprietari sono ebrei. Le ha stilate un sindacato autonomo romano nel settore del commercio, il Flaica-uniti-Cub, che ha circa 8000 iscritti, e che intende protestare in questo modo contro l’attacco a Gaza e a favore dei Palestinesi. Il sindacato, già promotore di un boicottaggio dei prodotti Made in Israel, nei prossimi giorni indirà volantinaggi davanti ai centri commerciali per indicare quali sono le strade i cui negozi sono in maggioranza proprietà di ebrei, e quindi da non frequentare.)
Ci preme ribadire che nel comunicato della Flaica di Roma non si fa alcun riferimento a nessuna lista di boicottaggio, a nessuna indicazione di strade in cui i negozi siano in maggioranza di proprietà di ebrei “…e quindi da non frequentare”, come arbitrariamente riportato, e tantomeno a boicottaggi a negozi ebrei, né in alcun modo si parla di ebrei.
Ci si limita a indicare prodotti israeliani, riconoscibili dal codice a barre che inizia con i numeri 729, che vengono venduti in tutti i negozi e centri commerciali, senza alcun riferimento a particolari esercizi.



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