ATM Boicotta l’iniziativa della CUB in favore dello sciopero generale gravissimo e pesante attentato alla libertà di espressione - L’Azienda Trasporti Municipale blocca la partenza di un tram noleggiato dalla CUB

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Quest’oggi (10 ottobre 2008) ATM ha impedito l’iniziativa dal titolo “Con la CUB sul tram contro il solito tran-tran”, organizzata dalla Confederazione Unitaria di Base – CUB.
A bordo di un tram ATM regolarmente noleggiato, attraverso tre fermate, rispettivamente in piazza Castello (angolo via Beltrami), in via Cantù (capolinea 19) e in piazza Fontana, la CUB avrebbe illustrato i contenuti dello sciopero generale nazionale previsto per prossimo 17 ottobre con manifestazioni a Milano, in largo Cairoli (MM1) alle ore 10.00, e a Roma, in piazza Piazza Esedra, alla stessa ora.
Inspiegabilmente l’Azienda Trasporti Municipale, a dispetto dell’accordo stipulato, ha inizialmente accampato motivi legati al trasporto di materiale propagandistico, e infine impedito del tutto la partenza del tram, prevista dal deposito Leoncavallo alle ore 10.00, senza alcuna motivazione plausibile.
Un gravissimo e pesante attentato alla libertà di espressione, in particolar modo per un sindacato che non ha un’adeguata visibilità corrispondente al suo reale peso, quello della quarta organizzazione sindacale nazionale, dopo Cgil, Cisl e Uil, con oltre 700 mila iscritti certificati, una quindicina di organizzazioni di categoria, centinaia fra uffici e sedi in tutto il Paese oltre alle rappresentanze in migliaia di fabbriche e piccole aziende, e un rappresentante che siede nel Cnel.

Ricordiamo che i motivi dello sciopero sono la riduzione dei prezzi a partire dai beni di prima necessità e tariffe sociali per gas, elettricità e trasporti, contro la precarietà lavorativa abolendo le leggi Treu e 30, per l’abrogazione del decreto Gelmini, difesa della scuola pubblica e l’assunzione dei precari, per aumenti generalizzati per salari e pensioni di almeno 3.000 euro annui, in favore del diritto a prestazione sanitarie di qualità e per il diritto alla casa.
Inoltre la CUB propone il rilancio del ruolo del contratto nazionale per salari europei a garantire la difesa del potere di acquisto delle retribuzioni e delle pensioni attraverso un meccanismo automatico di adeguamento salariale agli aumenti dei prezzi, l’inasprimento delle sanzioni penali contro chi provoca infortuni gravi e mortali, l’eguaglianza di diritti per tutti indipendentemente dalla razza e dalla religione, e infine la restituzione ai lavoratori, contro la pretesa padronale, del diritto di scegliere le organizzazioni con cui trattare, e pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori.


Milano 10 ottobre 2008

 
CUB-Confederazione Unitaria di Base
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