BANCARIA MALATA DI TUMORE A RISCHIO LICENZIAMENTO:
PRIME ATTESTAZIONI DI SOLIDARIETA’

 

BANCARIA MALATA DI TUMORE: GIUNGE SOLIDARIETA'

Intervengono La Sottosegretaria Linguiti e la Lega per l’Emancipazione degli Handicappati
Il caso della dipendente della Banca Carige di Milano, malata di tumore a rischio di licenziamento, denunciato ieri della CUB, raccoglie le prime attestazioni di solidarietà.
Con una nota di oggi, la Sottosegretaria ai Diritti e alle Pari Opportunità Donatella Linguiti “prende atto della correttezza di comportamenti dell’istituto bancario. Desidera tuttavia aggiungere la propria voce a quella di coloro che non rinunciano a credere che anche nei luoghi delle transizioni finanziarie, fredde e impersonali, si possano talvolta assumere decisioni esclusivamente ispirate a valori umani. Da ciò discende la speranza che si prenda in considerazione la Possibilità à di non privare di mezzi di sostentamento una persona che attraversa un momento di seria difficoltà”.
(nota in allegato)
Interviene inoltre la Lega per l’Emancipazione degli Handicappati, il cui Presidente Gloria Stea chiede alla Carige: “Vi preghiamo di non prendere questa decisione, perché anche se i termini contrattuali ve la consentono, commettereste una grande ingiustizia sociale nei confronti di una persona che è stata già provata pesantemente da una malattia inesorabile come il tumore. Il licenziamento vi renderebbe responsabili dell’aggravamento delle condizioni di salute della Signora”. Ed aggiunge: “Siete consapevoli del fatto che se si perde il lavoro perché ci si ammala di tumore, può significare  perdere una ragione per vivere e per lottare contro questa malattia?”
(nota in allegato)
Di fronte al fatto che da oggi inizia per la lavoratrice un periodo di aspettativa retribuita, a cui seguirà un periodo senza stipendio al termine del quale potrà essere rescisso il suo rapporto di lavoro, la CUB ribadisce la richiesta di mantenere il salario alla lavoratrice e di non la licenziarla laddove sia raggiunto il tetto massimo di aspettativa.

Roma, 27 febbraio 2008

CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE
00175 ROMA, Via dell’Aeroporto, 129 - tel. 06/76968408,  fax 06/76983035   

 
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Il  Sottosegretario di Stato
ai Diritti e alle Pari Opportunità

Donatella Linguiti, Sottosegretaria di Stato ai Diritti e alle Pari Opportunità, venuta a conoscenza del caso della signora Roberta B., impiegata presso la Banca Carige di Milano, esprime innanzi tutto profonda solidarietà umana per la sua situazione. La Sottosegretaria prende atto della correttezza di comportamenti dell’istituto bancario. Desidera tuttavia aggiungere la propria voce a quella di coloro che non rinunciano a credere che anche nei luoghi delle transizioni finanziarie, fredde e impersonali, si possano talvolta assumere decisioni esclusivamente ispirate a valori umani.
Da ciò discende la speranza che si prenda in considerazione la Possibilità à di non privare di mezzi di sostentamento una persona che attraversa un momento di seria difficoltà.

Roma, 27 febbraio 2008


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EGREGIO SIG. PRESIDENTE Dott.  GIOVANNI BERNESCHI
EGREGIO SIG. VICEPRESIDENTE DOTT. ALESSANDRO SCAJOLA
GENT.MI CONSIGLIERI Della BANCA CARIGE S.P.A
Gent. Dott. Sergio Donegà
Ufficio risorse Umane
Via Cassa di Risparmio, 15
16123 GENOVA

Lì, 26 febbraio 2008
Oggetto: rischio licenziamento per  Roberta Brunetti

Sono Gloria Stea, presidente della scrivente associazione, che ha lo scopo di promuovere e tutelare l’integrazione sociale delle persone disabili.
    Siamo venuti a conoscenza della grave situazione in cui si trova la Signora Roberta Brunetti ,Vostra dipendente a Milano, assunta come categoria protetta.
Rischia di essere licenziata perché ha superato il periodo di malattia previsto dal contratto di lavoro.
    Vi preghiamo di non prendere questa decisione, perché anche se i termini contrattuali ve la consentono, commettereste una grande ingiustizia sociale nei confronti di una persona che è stata già provata pesantemente da una malattia inesorabile come il tumore. Il licenziamento vi renderebbe responsabili dell’aggravamento delle condizioni di salute della Signora Brunetti .
Vi preghiamo di non prendere questa decisione perché siete Dirigenti di una banca e non di una piccola impresa che non può permettersi di pagare lo stipendio di un dipendente ammalato..!!!
Siete consapevoli del fatto che se si perde il lavoro perché ci si ammala di tumore, può significare  perdere una ragione per vivere e per lottare contro questa malattia?
Questo è un periodo molto difficile da vivere, un periodo dominato da mille paure e insicurezze dove la gente sembra rinchiudersi su sé stessa: ma noi siamo convinti che c’è una  Possibilità à per superarlo: essere disponibili a fare azioni di  solidarietà e a creare un circolo virtuoso che metta in rete queste azioni.
Chiediamo anche a Voi di di essere disponibili con la Signora Brunetti, siamo convinti che non ve ne pentirete.
Aspettiamo una Vostra risposta e nell’attesa Vi inviamo cordiali saluti.
Gloria Stea
Presidente Lega per l’emancipazione degli handicappati

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