SCIOPERO GENERALE: OLTRE 2 MILIONI DI LAVORATORI INCROCIANO LE BRACCIA, E OLTRE 400.000 SFILANO IN 32 PIAZZE. (le prime immagini nella sezione FOTO) - Guarda il VIDEO della manifestazione di TORINO

 

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COMUNICATO STAMPA


Importante successo del sindacalismo di base: più di 400.000 persone in piazza per lo sciopero generale indetto per ridistribuire il reddito a lavoratori, precari e pensionati.

SCIOPERO GENERALE: OLTRE 2 MILIONI DI LAVORATORI INCROCIANO LE BRACCIA, E OLTRE 400.000 SFILANO IN 32 PIAZZE.


Lo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dal sindacalismo di base ha visto una partecipazione di almeno 2 milioni di lavoratori dell’industria, commercio, servizi, trasporti, sanità e pubblici, precari ecc.
Nei cortei anche migliaia di studenti e precari, la rete dei Chainworkers i lavoratori delle grandi imprese della distribuzione e San Precario e l’ACU (associazione Consumatori Utenti). In piazza a Milano anche i lavoratori della Scala.
Durante lo sciopero si sono svolte 32 manifestazioni molto partecipate nei capoluoghi di regione e nelle principali città.
A Milano e Roma i cortei più partecipati con oltre 50.000 persone.

Bloccati gli aeroporti di Fiumicino e Malpensa, alte le adesione dei lavoratori del trasporto pubblico locale.
Alla Fiat di Pomigliano ha scioperato il 70% dei lavoratori.

Le politiche liberiste di governi
succubi a padronato e banchieri e la concertazione di cgil, cisl e uil hanno generato bassi salari, precarizzazione del lavoro, riduzione dello stato sociale, aumento delle tasse per i lavoratori e un gigantesco trasferimento di reddito ai profitti e alle rendite.
Tra il 2007 e il 2008 sono stati concessi sgravi  fiscali e contributivi permanenti alle imprese per 8 miliardi di euro all'anno. Ai lavoratori un futuro precario, aumento  dell’età pensionabile, riduzione delle pensioni attese e una presa in giro sui lavori usuranti.
Gli obiettivi dello sciopero:
salari europei, il lavoro stabile con l'abolizione del pacchetto Treu e della legge 30; il taglio delle tasse su salari e pensioni portando la prima aliquota Irpef dal 23 al 18%, il rilancio della previdenza pubblica e contro lo scippo del Tfr e l'aumento delle spese militari, l'accordo del 23 luglio e la finanziaria.
Inoltre si denuncia che i nuovi assunti non vengono informati sul loro Tfr che passerà ai fondi automaticamente qualora non esprimano una decisione contraria. In generale va previsto il diritto di recesso per chi ha aderito ai fondi a partire da chi ha subito lo scippo del tfr con il silenzio.
Sulle pensioni hanno finto di togliere lo scalone della Maroni per passare a uno scalino, in realtà hanno ridotto il coefficiente di rivalutazione riducendo i trattamenti attesi; per i lavori usuranti una presa in giro dove si è tolto il tetto numerico ma è rimasta invariata la spesa prevista.


 Milano 9 novembre 2007

CUB-Confederazione Unitaria di Base 

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